E-coli: Salame Milano Fiorucci ritirato dal mercato. I lotti contaminati

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Alcuni lotti di Salame Milano Affettato Fiorucci sono stato ritirati da tutti i supermercati italiani, dopo l'allarme E. coli scattato ieri sera anche mel nostro Paese. Il prodotto risulta contaminato dal batterio Escherichia coli e il suo consumo potrebbe causare problemi per la salute. Il batterio E. coli può causare vomito, diarrea e crampi allo stomaco. Si tratta dello stessa tipologia di microrganismo patogeno che alcuni giorni fa ha causato il ritiro del formaggio Roquefort a marchio Carrefour.

Come segnalato da Il Fatto Alimentare, il ritiro del prodotto è avvenuto a seguito dell'allerta trasmessa tramite il sistema europeo Rasff. Il Salame Milano Affettato Fiorucci è stato distribuito sia in Italia che in altri Paesi membri dell'Unione Europea. Si tratta di un prodotto confezionato e venduto sottovuoto presso il banco frigo di supermercati e negozi di alimentari.

Il prodotto è stato richiamato dal mercato a seguito delle analisi di controllo condotte lo scorso 4 febbraio. Il salame è stato prodotto in Italia per essere distribuito, oltre che nel nostro Paese, anche in Austria, a Malta e nei Paesi Bassi. Il ritiro è stato deciso dalla società Campofrio Food Group, proprietaria di Fiorucci, a seguito di controlli interni. La presenza di E. coli è stata individuata tramite analisi di routine avvenute in Austria. In Italia le confezioni ritirate dal mercato appartengono ai seguenti Lotti:

- Salame Milano Fiorucci Affettato confezioni da 50g (lotto 2014, scadenza 21 aprile 2014)

- Salame Milano Fiorucci Affettato confezioni da 60 e 70g (lotto 2114, scadenza 6 maggio 2014)

La presenza del batterio sarebbe stata riscontrata soltanto su uno dei campioni analizzati in laboratorio e non sull'intero lotto di produzione. Il microrganismo Escherichia coli non è stato individuato in nessun altro lotto di prodotti realizzati e controllati successivamente. Per garantire la sicurezza dei consumatori, Fiorucci ha optato per l'immediato richiamo del prodotto dall'Italia e dagli altri Paesi UE in cui i lotti erano stati distribuiti.

Un ceppo del batterio appartenente al medesimo gruppo dell'Escherichia coli, ora individuato nel salame di produzione italiana, aveva provocato oltre 50 vittime in Germania, per via di una contaminazione che aveva interessato i germogli di fieno greco. A seguito dei recenti allarmi, i controlli si sono rafforzati anche in Italia, soprattutto per quanto riguarda la carne, compresi i prodotti provenienti dall'estero.

Marta Albè

Fonte foto: rtlnieuws.nl

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