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Stretta contro gli sprechi alimentari in Francia. Dopo un anno, il paese ha finalmente approvato la legge che vieta alle grandi catene alimentare di gettare via il cibo invenduto obbligandole a donarlo alle associazioni benefiche.

Dopo un lungo e travagliato passaggio in Assemblea, mercoledì scorso il Senato ha approvato all'unanimità il disegno di legge contro quello che i francesi chiamano “gaspillage alimentaire”. La novità riguarda i supermercati con superficie di almeno 400 mq.

Questi ultimi non potranno più gettare il cibo invenduto ma la legge prevede diverse misure da mettere in atto per recuperare e valorizzare il cibo ed evitare gli sprechi: si va dalla donazione alle associazioni all'utilizzo a fini energetici, fino alla trasformazione in alimenti per animali o in compost.

I supermercati avranno l'obbligo di stipulare delle convezioni con gli enti di beneficenza e pagheranno multe salate (75mila euro o due anni di reclusione) nel caso in cui non lo faranno.

Inoltre verranno sanzionati anche qualora distruggessero volontariamente alimenti ancora consumabili da parte del commercio al dettaglio. Infine, La legge prevede iniziative di sensibilizzazione partendo dalle scuole. Queste disposizioni erano state integrate a maggio scorso alla legge sulla transizione energetica, ma il Consiglio costituzionale le aveva escluse per motivi procedurali.

La Francia è il primo paese a prevedere una legge per gestire in questo modo gli sprechi alimentari. Il consigliere comunale di Courbevoie (Hauts-de-Seine), Arash Derambarsh che aveva lanciato una petizione contro gli sprechi alimentari, ha sottolineato che anche l'Europa dovrebbe seguire l'esempio francese e ha invitato Hollande a spingere il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, a fare lo stesso in seno all'UE.

E in Italia? Nel nostro paese erano previste delle novità per l'inizio del 2016. A Expo infatti si era parlato di introdurre una legge SprecoZero, che è ancora ferma in parlamento. Anche le la legge di Stabilità di fatto ha semplificato la donazione degli alimenti alle onlus, manca ancora una parte importante ed è quella che prevede incentivi fiscali alle imprese che donano.

In occasione della Giornata nazionale contro gli sprechi alimentari è partita la fase pilota del progetto Family Bag, grazie al quale presso il circuito di ristoratori aderenti, si potrà richiedere un box per portarsi a casa il cibo avanzato.

Un primo passo, ma la strada fa dare è ancora lunga.

Francesca Mancuso

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