Satellite Goce: lo schianto sulla Terra tra oggi e domani. Anche l’Italia ‘a rischio’

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Tra oggi e domani il satellite Goce dell’Agenzia Spaziale Europea finirà sulla Terra. Un altro rifiuto spaziale si aggiunge a quelli che periodicamente tornano sul nostro pianeta dopo la conclusioni delle loro missioni. Si parla in questi casi di rientri controllati, perché non è stata ancora sviluppata, ahinoi, una soluzione per smaltire le sonde non più funzionanti. In questo momento l’attenzione degli esperti è rivolta verso Goce, il cui rientro è previsto per oggi o domani. Anche l’Italia potrebbe essere coinvolta nello schianto. Ma ecco cosa c’è da sapere sull’ora e i luoghi del potenziale impatto.

L’Agenzia Spaziale Italiana e quella europea stanno seguendo il cammino di Goce. L’Esa in particolare sta fornendo gli aggiornamenti, disponibili qui.

Secondo quanto illustrato dalla Protezione Civile, le zone italiane coinvolte potrebbero essere tre. Dalle 8.26 alle 9.06 di oggi potrebbero essere più a rischio Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna. Dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica saranno maggiormente interessate Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna.

La terza ipotesi invece è che Goce possa schiantarsi non oggi ma domani dalle 7.48 alle 8.28. Purtroppo, in quest’ultimo caso non sono ancora disponibili informazioni poiché sono ancora in corso le elaborazioni delle traiettorie possibili da parte dell’Esa e dall’Asi.

Secondo quanto rivela l’ultimo aggiornamento dell’Esa, il rientro potrebbe essere domani ma la sonda funziona ancora bene. Il satellite si trova ad un’altitudine di circa 147 km, viaggiando ad una velocità di 1 km all’ora circa.

Siamo in pericolo? Più volte l’Agenzia ha rassicurato sul fatto che tali eventi non costituiscono una minaccia per la Terra. In ogni caso, la Protezione Civile ha comunque fornito alcuni consigli:

scegliere luoghi chiusi perché è poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture, anche se sono da preferire soprattutto i piani bassi nel caso in cui, impattando sui tetti degli edifici, il satellite possa perforare i solai. Infine, meglio scegliere all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri come i vani delle porte inserite nei muri portanti.

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