La luna in noi: ecco perché siamo gli unici primati lunari sulla Terra

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Ebbene sì: gli esseri umani sono i soli primati lunari del pianeta. Cosa significa?

Partiamo dalle basi. I cicli vitali di tutti i mammiferi della Terra si basano principalmente su quello solare. Così fa anche l’essere umano nel suo ciclo cicardiano (cioè giornaliero influenzato dall’ alternanza giorno/notte), ma una parte di noi è connessa anche al ciclo mensile lunare.

Vi è infatti un aspetto importante che ci ha differenziato dagli altri animali: si tratta del ciclo mestruale. Le femmine delle altre specie mammifere infatti, non hanno le mestruazioni bensì l’estro, un fenomeno ormonale legato alle ore di luce solare, che il corpo capta attraverso la retina. Quando le ore di luce aumentano, le altre mammifere iniziano a ovulare e l’estro è il segnale visibile della disponibilità sessuale e della fertilità riproduttiva. E’ infatti durante l’estro che avviene l’accoppiamento e la fecondazione delle altre specie mammifere.

La donna invece, unica nel suo genere, ha operato col tempo una disconnessione parziale dal ciclo solare per armonizzarsi con quello lunare. Il suo ciclo riproduttivo è infatti mensile e della stessa durata di quello lunare. Non mi soffermerò qui sul perché nell’attualità non tutte mestruiamo contemporaneamente (anche se tutte sappiamo che quando si convive con altre donne, le mestruazioni tendono a coincidere e sincronizzarsi) o sul perché il ciclo di ognuna ha una durata variabile che non sempre coincide con i circa 29 giorni e mezzo di quello lunare.

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Ciò che conta è sapere che, grazie alla donna, l’essere umano ha operato un cambio profondo nella sua connessione col cosmo, separando definitivamente l’attività sessuale da quella riproduttiva e facendo sí che l’intera specie umana compiesse un salto evolutivo non indifferente. I maschi umani infatti, pur non avendo subito alcun cambiamento a livello fisico, hanno dovuto modificare la propria libido da stagionale a quotidiana, in quanto le donne sono fertili quasi costantemente (o per lo meno una volta al mese, anche se vi possono essere casi di doppie ovulazioni a volte, ad esempio con il cambio ormonale che avviene quando siamo innamorate) e non più solo in determinati periodi dell’anno.

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Questo nuovo ritmo vitale ha dunque apportato numerosi cambi nella specie umana, il cui corpo si è allineato con la Luna. E’ ben risaputo che circa l’80% del nostro corpo è composto di acqua, l’elemento che per eccellenza risponde agli influssi lunari. Così come le maree, anche noi subiamo la magia del satellite della Terra e viviamo grandi cambi a tutti i livelli a seconda della fase lunare (è stato studiato che nelle notti di luna piena vi è un aumento esponenziale di incidenti e pazzie di vario genere).

Il nostro corpo ha assimilato il ritmo della luna ad esempio anche in quello della pelle. Le cellule dell’epidermide hanno un ciclo vitale di ben 28 giorni. Le cellule morte salgono in superficie per far spazio alla nascita di nuove, avviene cosí la desquamazione. La pelle si rinnova costantemente e il suo ciclo è proprio della durata di quello lunare (a partire dai 50 anni tuttavia il ciclo si allarga a 32 giorni circa).

C’è insomma più di una ragione per guardare in alto nel cielo ogni notte, alla ricerca del volto della grande Madre Luna che ci accompagna ogni mese nel suo percorso di incontro (luna nuova) e separazione dal Sole (luna piena). Sicuramente una ragione in più per farlo il giorno di Natale, dove avremo una luminosa luna piena invernale! Buon solstizio a tutt*!

Christine Michel Fayek

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