Troppi pesticidi nelle banane: non si salvano neanche quelle bio, i marchi peggiori secondo il nuovo test

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Anche le banane hanno i pesticidi: ecco i marchi peggiori in commercio in Italia secondo il nuovo test condotto da Il Salvagente

Anche le banane hanno i pesticidi. Creduto da sempre il frutto con meno pesticidi, grazie al fatto che va sbucciato, in realtà contiene i residui chimici anche nella polpa, come dimostra un nuovo test della rivista Il Salvagente che ha analizzato diversi marchi venduti in supermercati e discount

Ricche di potassio e vitamine, le banane rientrano tra i frutti più consumati in assoluto nel nostro Paese, dove ne vengono importate ogni anno 600 mila tonnellate, con un consumo di circa 10,5 chili a persona. Solitamente si tende a pensare che le banane non vengano contaminati dai pesticidi.

Eppure, non è così. La loro buccia (di circa 3) millimetri non è sufficiente a fare da scudo e le tracce di sostanze chimiche finiscono anche nella polpa. A confermarlo è un nuovo test condotto dalla rivista Il Salvagente, che ha analizzato 20 campioni di banane acquistati presso la grande distribuzione organizzata e i discount italiani. L’amara sorpresa è che persino le banane biologiche non si salvano dalla contaminazione dei pesticidi. Un dato preoccupante, a maggior ragione se pensiamo che questo frutto è particolarmente amato dai bambini.

Purtroppo, l’industria delle banane utilizza un enorme quantità di sostanze chimiche per l’agricoltura e d è seconda soltanto a quella del cotone. E il problema non è rappresentato soltanto dai rischi per la salute di chi consuma questo frutto, ma anche dalle conseguenze sui lavoratori impegnati (e in gran parte dei casi sfruttati) nelle coltivazioni di banane e sull’ambiente. Com’è tristemente noto, spesso i pesticidi vengono irrorati dall’alto utilizzando aerei e a essere contaminati sono anche le risorse idriche e il suolo.

Sul perché siano risultate contaminate anche le banane biologiche LEGGI la replica di Altromercato

Le marche e i prodotti testati

Come anticipato, sono 20 in totale le banane testate dalla rivista Il Salvagente. Ecco di quali si tratta:

  • EUROSPIN
  • DOLE
  • TODIS
  • COOP ORIGINE
  • CONAD
  • CHIQUITA
  • DOLE GOURMET (BANANITO)
  • CARREFOUR BIOLOGIOCO
  • DEL MONTE
  • ESSELUNGA BIOLOGICO ALTROMERCATO
  • CARREFOUR
  • LIDL (CABANA)
  • LIDL BIOLOGICO
  • ESSELUNGA BIOLOGICO ALTROMERCATO (BANANITO)
  • EUROSPIN BIOLOGICO
  • ESSELUNGA
  • ORSERO BIOLOGICO
  • CARREFOUR BIOLOGICO EQUOSOLIDALE
  • NATURASÌ BIOLOGICO FAIRTRADE
  • MD EXOFRESH

Il risultati del test

Fatta eccezione per tre prodotti, le analisi effettuate da Il Salvagente sulla polpa delle banane hanno rilevato una contaminazione da pesticidi in quantità certamente al di sotto dei limiti di legge (quando previsti). Ma ciò che sorprende è il fatto che siano state trovate tracce di diverse sostanze – fino a sei – sullo stesso frutto testato, una condizione che espone ai consumatori al cosiddetto “effetto cocktail” (le cui conseguenze sulla salute sono state confermate da vari studi).

Per quanto riguarda le sostanze chimiche rilevate (seppure sempre sotto i limiti consentiti dalla legge), Il Salvagente ha penalizzato i campioni contaminati dai neonicotinoidi (imidacloprid, thiamethoxam e chlorfenapyr), una classe di insetticidi molto pericolosi per le api che l’Ue sta cercando di mettere al bando nonostante le continue deroghe chieste da alcuni Stati, tra cui la Francia.

Invece, per le altre molecole non è stato possibile fare differenze visto che i livelli di sicurezza sono tutti simili. Si tratta, infatti, di sostanze autorizzate in Europa ma potenzialmente pericolose. Tuttavia, viene segnalato l’acido gibberellico, che è stato regolamentato fino al 2014 quando è entrato in vigore il Regolamento Ue 588 che ne ha eliminato i limiti di legge nonostante l’Epa (l’Autorità per la protezione della salute umana e dell’ambiente statunitense) l’abbia classificato tra i pesticidi leggermente tossici.

Leggi anche: Pesticidi: indovina quali sono la frutta e la verdura più contaminate? La classifica “sporca dozzina”

I marchi peggiori (in fondo alla classifica anche prodotti bio)

In fondo alla classifica del nuovo test realizzato dalla rivista si piazzano:

  • LIDL (CABANA), che si classifica come “scarso” (con un punteggio di 2 su 10)
  • ESSELUNGA BIOLOGICO ALTROMERCATO, classificato come “scarso” (con un punteggio di 3 su 10)
  • CARREFOUR BIOLOGIOCO, che si classifica come “scarso” (con un punteggio di 3,5 su 10)

Dai risultati emerge quindi che anche neanche le banane bio si salvano dalla contaminazione da sostanze chimiche. Si tratta di una novità assoluta per i test condotti dal Salvagente. A seguito delle analisi in laboratorio, la rivista ha contattato le aziende Esselunga e Carrefour che si sono dette sorprese delle tracce di pesticidi rilevate. Mentre Esselunga ha deciso di bloccare le importazioni di altri alimenti provenienti dallo stesso produttore, il marchio francese ha avviato un esame della procedura di controllo.

Ci auguriamo, quindi, che al prossimo test la situazione sia più rassicurante.

Per conoscere i risultati completi del test effettuato sulle banane potete consultare l’ultimo numero de Il Salvagente.

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Fonte: Il Salvagente

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook