Ti spieghiamo perché i prodotti biologici aumentano di prezzo più lentamente di quelli tradizionali (e alcuni ora costano addirittura meno)

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Dalla Germania arriva una riflessione interessante sul biologico e l'inflazione. Secondo uno studio condotto dal Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft (BÖLW), che ha confrontato i prezzi degli alimenti di base tra l'autunno 2022 e l'autunno 2021: "Il biologico agisce da freno all'inflazione" 

Il Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft (BÖLW), organizzazione degli agricoltori, produttori e rivenditori biologici tedeschi, ha condotto uno studio confrontando i prezzi degli alimenti di base (sia bio che tradizionali) nell’autunno 2022 con quelli dell’autunno 2021. Le conclusioni dell’indagine sono che: “Il biologico agisce da freno all’inflazione”.

Cosa significa concretamente? Che mentre molti alimenti tradizionali sono aumentati vistosamente di prezzo, un certo numero di alimenti biologici hanno subito meno rincari e di conseguenza si sono dimostrati più stabili nel prezzo.

In alcuni casi, addirittura, alcuni cibi bio sono diventati meno costosi dei corrispettivi da produzione convenzionale.

Come mai sta avvenendo questo? C’è da considerare che raramente i cibi biologici vengono trasportati su lunghe distanze e che non necessitano di fertilizzanti sintetici.

Come scrive il Boelw infatti:

Tutte le aziende alimentari stanno risentendo degli effetti della pandemia e della guerra contro l’Ucraina. Ma il biologico è meglio preparato: attraverso catene di approvvigionamento brevi e orientate a livello regionale e un’economia circolare che protegge le risorse e che non richiede costosi fertilizzanti azotati o pesticidi prodotti sinteticamente. Anche l’alto livello di impegno nel mercato biologico dovuto a contratti a lungo termine ha un effetto di smorzamento dell’inflazione. Allo stesso modo la maggiore diversità della struttura commerciale.

Lo studio fa l’esempio del burro: i consumatori hanno dovuto pagare quasi il 60% in più per il burro prodotto in modo convenzionale nell’autunno 2022 rispetto all’anno precedente. Mentre i prezzi del burro biologico sono aumentati invece “solo” del 35% nei discount e del 29% nei supermercati.

Gli aumenti di prezzo per il burro biologico sono stati di gran lunga i più bassi (19%) nel commercio specializzato, ovvero nei supermercati biologici e nei negozi di alimenti naturali.

Secondo lo studio, l’andamento dei prezzi è stato molto simile per altri alimenti di base come carote e uova. Il commercio specializzato biologico ha mantenuto il prezzo delle carote quasi stabile al 2%, nel caso delle uova biologiche, invece, l’aumento dei prezzi è stato rispettivamente: nei discount 12%, nei negozi specializzati 5% e nei supermercati 4%.

Le mele sono addirittura diminuite di prezzo.

Come fa sapere il Boelw:

Nell’autunno 2022, i clienti del commercio specializzato biologico hanno pagato circa il 16% in meno per le mele biologiche rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.Il prezzo delle mele prodotte in modo convenzionale è diminuito solo del 7% nei discount e del 10% nei supermercati.

Ma non sempre questo andamento si è mostrato tale, un esempio per tutti è quello del latte biologico, diventato ancora più costoso di quello convenzionale.

Nonostante il biologico “regga” per i motivi sopra elencati, ciò ovviamente non significa che il settore non stia comunque soffrendo.

I consumatori acquistano sempre più prodotti biologici dai discount

La relativa stabilità dei prezzi del biologico, però, non è bastata ad aiutare il settore. Ad incidere sui consumi, infatti, è il livello generale dei prezzi e la perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione.

Secondo gli ultimi dati della ricerca di mercato GfK, le vendite nei supermercati biologici sono diminuite del 9,4% in un anno. I negozi di alimenti naturali hanno registrato addirittura un meno 33,9%.

Per risparmiare, i consumatori hanno cercato alternative più economiche ai negozi specializzati, spesso percepiti come costosi. Si sono orientati, nell’ultimo periodo, soprattutto verso i prodotti biologici venduti nei discount piuttosto che nei comuni supermercati.

Sono quindi proprio i discount, con le loro offerte bio a marchio del distributore, che negli ultimi mesi hanno beneficiato in modo significativo di questa situazione.

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Fonte:  Boelw

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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