Aumenta anche il prezzo del peperoncino rosso (ma stavolta la guerra in Ucraina non c’entra nulla)

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A causa di diversi problemi che hanno colpito le piantagioni del maggiore esportatore di peperoncino rosso al mondo, il prezzo di questa spezia sta aumentando vertiginosamente

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Gli aumenti delle materie prime e del costo dell’energia, aggravati anche dalla guerra in Ucraina, stanno contribuendo al rincaro di diversi prodotti di uso comune. Vi abbiamo già parlato di pasta e passata di pomodoro ma anche il prezzo di un altro prodotto è destinato ad arrivare alle stelle.

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Si tratta del peperoncino. In questo caso però non è il conflitto russo-ucraino a causare il rincaro della spezia ma bensì alcuni problemi che stanno colpendo il principale produttore mondiale: l’India.

Questo Paese è il più grande esportatore di peperoncino rosso, pensate che nel 2021 ha prodotto e fatto arrivare in diverse parti del mondo oltre 578mila tonnellate di questa spezia.

L’India però sta fronteggiando una serie di problematiche che hanno colpito le colture: parassiti e piogge fuori stagione hanno fatto sì che la produzione calasse di un quinto rispetto a quella del raccolto precedente.

In particolare i parassiti che stanno decimando le piante di peperoncini sono i tripidi (Thrips parvispinus) che si sono diffusi nonostante si utilizzino generalmente molti pesticidi sulle piante. Per garantire il raccolto, però, bisogna agire subito e alcuni agricoltori non l’hanno fatto, rendendosi conto del problema quando ormai era troppo tardi. Alcuni di loro hanno anche abbandonato le colture, cosa che ha permesso ancora di più al parassita di diffondersi.

Come ha dichiarato un commerciante dello stato indiano del Andhra Pradesh, il più grande produttore di peperoncino rosso:

L’attacco dei parassiti è stato diffuso. In molte aree, ha costretto gli agricoltori a sradicare le piante durante la fase di fioritura.

La situazione dei parassiti, unita ad una serie di piogge anomale per la stagione che hanno colpito il Sud del Paese, hanno portato ad un aumento vertiginoso dei prezzi che, con tutta probabilità, verranno poi scaricati sul consumatore finale.

Si parla di aumenti davvero record: i prezzi sono saliti dell’80% in 4 mesi! E c’è da aspettarsi che rimarranno elevati per tutto l’anno.

Nel frattempo i prezzi all’ingrosso del più grande mercato indiano di Guntur sono saliti, per 100 kg di peperoncino, dalle 10mila rupie di novembre alle attuali 18mila rupie.

Il problema è anche che nessun altro Paese del mondo può sostituire le forniture indiane, rischiamo quindi davvero di trovare con più difficoltà il peperoncino rosso o di pagarlo molto di più rispetto al suo solito prezzo.

Fortunatamente, il peperoncino è tipico anche di alcune zone del nostro Paese, inoltre abbiamo sempre la possibilità di far crescere una piantina in casa.

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Fonte:  Reuters

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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