Sconto sulla TARI in cambio di alimenti ai bisognosi: la proposta virtuosa del Comune di Trapani

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Dal Consiglio comunale di Trapani arriva la proposta di concedere sconti sulla Tari ai commercianti che donano cibo ai bisognosi

Ogni italiano getta nella spazzatura più di mezzo chilo di alimenti alla settimana, mentre i supermercati sono costretti a buttare tonnellate di prodotti rimasti invenduti o prossimi alla scadenza (ma ancora adatti al consumo). Perché non premiare chi dona il cibo ai bisognosi, ad esempio con uno sconto sulla TARI? L’originale (e virtuosa) proposta arriva dal Consiglio comunale di Trapani. A suggerire l’idea il consigliere Giuseppe Peralta, che insieme ad altri colleghi, ha deciso di presentare la mozione anti-spreco in Consiglio.

Il cibo non deve essere buttato: si tratta di un problema etico, economico, sociale e ambientale  – spiega Peralta ai microfoni di TrapaniSi. – Difatti le leggi dell’economia di mercato non possono farci abdicare ai nostri doveri morali e politici. 

Ma come funzionerebbe quest’iniziativa? La proposta ha come destinatari i commercianti e le catene di distribuzione, chiamate a conservare gli alimenti in buono stato che andrebbero buttati (ad esempio perché prossimi alla scadenza) per donarli alle organizzazioni di beneficienza. Queste ultime dovrebbero poi utilizzarle per preparare dei pasti per le famiglie in difficoltà.

Salvare il cibo di buttarlo non costerebbe praticamente niente ai supermercati e ai commercianti, anzi. Porterebbe anche ad un vantaggio economico, ovvero a riduzioni del 5-6% della Tassa sui rifiuti o al massimo del 20% della parte variabile o di altri tributi comunali.

Si tratta di una proposta pervenutami dall’ACLI a cui devo parte della mia esperienza lavorativa ma che di fatto risulta oggetto di studio normativo dell’Unione europea per poi trovare concretizzazione in Italia nella legge Gadda. – aggiunge il consigliere Peralta –Proprio in questo periodo di profonda crisi, ritengo sia fondamentale riscoprire la solidarietà.

Ci auguriamo che la proposta diventi al più presto realtà e che anche altri comuni possano prendere spunto, in attesa che a livello nazionale venga approvata una legge che combatta davvero gli sprechi alimentari!

Fonte: TrapaniSi

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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