Rietichettavano salumi scaduti e usavano falsi marchi DOP e IGP per vino e aceto: sequestrate tonnellate di alimenti in tutta Italia

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Salumi scaduti rimessi in vendita, formaggi e aceto spacciati per DOP e IGP e carne conservata in terribili condizioni igienico-sanitarie: la nuova maxi operazione eseguita dai carabinieri in tutta Italia conferma che le frodi alimentari sono all'ordine del giorno.

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Si è conclusa con il sequestro di ben 9 tonnellate di alimenti e circa 3mila litri di vini e aceto l’ultima operazione, denominata “Crepuscolo”, condotta dai Carabinieri dei Reparti Tutela Agroalimentare (R.A.C.), che nelle scorse settimane hanno ispezionato una trentina di attività commerciali – fra cui salumifici e aziende vinicole – sparse su tutto il territorio italiano.

Numerose le violazioni riscontrate da Nord a Sud: dalla mancanza di rintracciabilità all’assenza di etichettatura, mentre in altri casi è stato riscontrato l’utilizzo di etichette false che evocavano i marchi IGP e DOP. I blitz si sono conclusi con 6 denunce, un maxi sequestro (per un valore complessivo di circa 127mila euro) e sanzioni per un totale di 65.000 euro. I nomi delle aziende finite nel mirino delle forze dell’ordine, però, non sono stati resi noti.

Sequestri a tappeto da Nord a Sud

In provincia di Torino e Modena è scattata la denuncia nei confronti di 5 titolari di due imprese commerciali per frode in commercio aggravata e il sequestro di 193 chili di salumi. Qui diversi prodotti di salumeria (anche a marchio tutelato) preconfezionati sottovuoto che avevano un termine minimo di conservazione prossimo alla scadenza o già superato venivano rietichettati e rimessi in vendita con nuova data di scadenza posticipata.

In un’industria alimentare con sede in provincia di Venezia, invece, sono state sequestrate 6.800 confezioni di formaggi, per un peso complessivo di 1.143 kg ed un valore di mercato di 27 mila euro, oltre a 87.000 guaine riportanti l’evocazione e riferimenti all’Asiago DOP in assenza dell’autorizzazione necessaria.

Sequestri anche in diverse aziende dolciarie della provincia di Torino: qui sono state trovate 639 confezioni di Colombe Pasquali e ben 2.228 etichette non conformi ai marchi di tutela Pistacchio Verde di Bronte DOP e Nocciole di Piemonte IGP;

Invece, in alcuni salumifici delle province di Bolzano, Padova e Piacenza, sono stati sequestrati complessivamente 5.261 kg di prodotti di salumeria di vario tipo (del valore commerciale di circa 70 mila euro) in quanto privi dell’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine della carne suina lavorata.

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Nel mirino delle forze dell’ordine anche un’azienda olearia della provincia di Imperia, dove è scattato il sequestro di 2.018 litri di “Aceto di vino da Chianti DOCG” (per un valore commerciale di 11 mila euro) a causa dell’utilizzo (vietato dalla normativa) dei termini “DOC”, “DOP”, “DOCG”, e “IGP”, in sigla o per esteso, nelle etichettature.

Un altro maxi sequestro – di ben 300 litri di vino rosso – è avvento in un’azienda vinicola di Salerno: le bottiglie in questione erano prive delle indicazioni obbligatorie in etichetta; inoltre la quantità di prodotto è risultata in eccedenza rispetto alla giacenza contabile.

Infine, in provincia di Reggio Calabria, è stato denunciato il titolare di un’azienda alimentare per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. In questa ditta i carabinieri hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie nella cella frigorifera dove erano conservati 150 chili di carne bovina. Sempre nella stessa azienda sono stati sequestrati anche 1.560 chili di formaggi non tracciabili.

Errata Corrige dell’11 maggio:

Come foto di copertina è stata inizialmente usata, disponendone dei diritti di utilizzo,  una foto di repertorio tratta da un archivio di immagini che però è risultata essere di una salumeria storica di Pienza che fa capo alla  Nannetti & Bernardini Snc che ne ha richiesto la rimozione e la sostituzione in quanto completamente estranea ai fatti raccontati dall’articolo. La suddetta foto è stata scattata da konstantinmaslak e presente con licenza a scopi editoriali nel database di 123rf.com con una descrizione generica che non specifica il nome del locale

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Fonte: Carabinieri del Reparto di Tutela Agroalimentare (R.A.C)

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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