Questi sono i fusilli migliori e senza glifosato da acquistare al supermercato, secondo il test tedesco

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Cosa contiene davvero la pasta che consumiamo ogni giorno? Ci sono tracce di contaminanti? A chiederselo è la nuova indagine di Öko-Test che ha analizzato e messo a confronto diverse marche di fusilli

La rivista tedesca Öko-Test ha preso a campione 20 fusilli di semola di grano duro di diverse marche (7 erano prodotti biologici). Tutti sono stati acquistati sul mercato tedesco ma diverse referenze sono italiane o comunque vengono vendute anche nel nostro Paese.

Il laboratorio incaricato del test ha analizzato ogni campione per vedere se conteneva tracce di pesticidi, tossine della muffa  ma anche componenti di olio minerale o residui di disinfettanti.

Inoltre, dato che spesso i produttori non forniscono informazioni sulla confezione circa il paese di coltivazione del grano (ma al massimo pubblicizzano la lavorazione effettuata in Italia), gli esperti tedeschi hanno chiesto queste informazioni direttamente alla fonte.

Molti fornitori hanno dichiarato che i propri fusilli vengono prodotti in Italia, questo test sembra dunque riguardarci molto da vicino. Tuttavia anche il Canada è quasi altrettanto rappresentato tra i Paesi in cui si coltiva il grano duro utilizzato nella pasta.

I risultati

La gran parte dei prodotti sono stati considerati “molto buoni” complessivamente ma il test segnala comunque di aver trovato alcune sostanze problematiche.

Mentre l’esposizione alle tossine della muffa era un punto cruciale in altri test condotti sulla pasta, non è il caso dei fusilli. Nei campioni analizzati, infatti, non è stata trovata quasi nessuna traccia di queste tossine. Leggi anche: Quali sono gli spaghetti migliori, senza glifosato, da acquistare al supermercato secondo il test tedesco 

Nei fusilli i contaminanti sembrano essere piuttosto altri: il glifosato e gli oli minerali (ma sempre in livelli molto bassi ed entro i limiti di legge).

Il glifosato che, ricordiamo, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato come “probabilmente cancerogeno” già nel 2015 (anche se l’Agenzia europea per le sostanze chimiche ECHA non vede alcun rischio di cancro) è stato trovato in 4 referenze.

Si nota dunque un certo miglioramento rispetto al test sugli spaghetti effettuato nel 2021 dalla stessa rivista, quando tracce del controverso erbicida erano state trovate in un maggior numero di campioni.

I produttori hanno fatto un certo lavoro in questo senso. Come scrivono gli esperti tedeschi:

Due fornitori verificati hanno affermato che dopo il test degli spaghetti hanno cercato intensamente con i loro fornitori di ridurre ulteriormente i livelli di pesticidi. Tuttavia, il prodotto attualmente in esame contiene ancora una parte di frumento canadese proveniente da un raccolto più vecchio.

Una prova questa che pubblicare i risultati dei test serve a qualcosa, dato che in alcuni casi riesce a “smuovere la coscienza” dei produttori.

Come già preannunciavamo, alcuni campioni contenevano invece tracce di oli minerali, nello specifico MOSH a livelli “leggermente elevati” o “elevati”. Queste sostanze tendono ad accumularsi nel corpo umano e non si conoscono ancora bene del tutto le conseguenze a lungo termine di questo tipo di contaminazione.

La classifica dei fusilli

La gran parte dei fusilli vengono promossi dal test e tra questi annoveriamo i prodotti Rummo Bio, De Cecco, Delverde Buitoni, Barilla e Combino (Lidl) che non contengono tracce di glifosato.

 

fusilli migliori test

©Öko-test

fusilli migliori 2 test

©Öko-test

Le 4 marche in cui è stato trovato glifosato sono invece le seguenti.

fusilli peggiori test

©Öko-test

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Fonte:  Öko-Test

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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