Pesca illegale: sequestrate 170 tonnellate di pesce, pronto a finire sulle nostre tavole durante le feste natalizie

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Maxi operazione della Guardia Costiera nei mari italiani: dai primi di dicembre ad oggi sono ben 170 le tonnellate di prodotti ittici sequestrati perché pescati illegalmente. Ai sequestri si aggiungono 600mila euro di sanzioni in totale. Il pesce sequestrato in queste settimane era pronto per finire sulle nostre tavole durante le festività natalizie. In realtà, i controlli delle forze dell’ordine non sono finiti qui e proseguiranno per tutte le festività. Ogni giorno saranno circa 2mila i membri del corpo della Guardia Costiera impegnati nelle ispezioni nell’intera filiera ittica italiana per tutelare i consumatori e contrastare lo sfruttamento illecito delle risorse marine.

L’operazione “Atlantide” non si è concentrata soltanto in mare, con controlli finalizzati al contrasto delle pesca illegale, ma anche a terra sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione, dove sono stati rinvenuti prodotti ittici provenienti dall’estero. Sono stati eseguiti anche numerosi controlli presso porti, aeroporti e persino strade e autostrade.

La missione dell’operazione è la verifica della genuinità, della qualità e della tracciabilità del pesce per attestarne la provenienza lecita.

Non a caso, il nome “Atlantide” sottolinea la necessità di prevenire, individuare e contrastare questi “mondi sommersi”, salvaguardando il cittadino, gli stock ittici e, non ultimo, la regolare concorrenza tra gli operatori del settore – spiega la Guardia Costiera in una nota pubblicata ieri –  Numeri dell’operazione destinati ad aumentare fino al 31 dicembre, data di termine dell’operazione, e che si inseriscono nello sforzo complessivo posto in essere dalla Guardia Costiera in materia di controllo pesca nel 2021, per un importo di circa 6 milioni di euro di sanzioni comminate, cui è scaturito il sequestro di oltre 378 tonnellate di prodotto irregolare che sarebbe potuto giungere sulle tavole degli italiani.

Nell’ambito delle frodi alimentari, il pesce e in generale i prodotti ittici rientrano tra le categorie di alimenti più a rischio. E nei periodi, come le festività natalizie, la domanda aumenta in modo esponenziale e i consumatori cadono più facilmente. Per questo sono necessari i controlli a tappeto da parte delle forze dell’ordine. 

Noi nel nostro piccolo cosa possiamo fare per non cadere nella trappola? La scelta migliore sarebbe evitare di consumare pesce, ma se proprio non possiamo farne a meno dovremmo ricordarci di leggere sempre attentamente l’etichetta dei prodotti che acquistiamo, accertandoci della provenienza (leggi anche: Frodi alimentari: il pesce è uno degli alimenti più a rischio, sai a cosa fare bene attenzione?)

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Fonte: Guardia Costiera

Leggi anche:

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook