Qual è il segreto del vestito spray di Bella Hadid e perché potrebbe rivoluzionare la moda in chiave sostenibile

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Incanta, con un abito spruzzato addosso, letteralmente. Bella Hadid ha affascinato gli ospiti della settimana della moda di Parigi quando gli artisti le hanno dipinto addosso un vestito con dello spray. Un abito che faceva parte della collezione primavera-estate 2023 dell’etichetta francese Coperni. Ma perché è stato definito “rivoluzionario”?

Libera Terra

È il brand più chiacchierato della Paris Fashion Week, complici uno spray e una supermodella. D’altronde, se Coperni si chiama così, ispirandosi liberamente a Copernico, è proprio perché vuol fare di idee rivoluzionarie la sua missione.

E l’ha centrata in pieno, questa volta, alla Salle des Textiles del Musée des Arts et Métiers di Parigi, quando sul finale della sfilata della collezione primavera/estate 2023 il marchio parigino ha dato spettacolo facendo spruzzare addosso alla top model Bella Hadid un vero e proprio abito.

Il video della performance ha fatto il giro dei social, diventando uno dei trending topic degli ultimi giorni, me di cosa si tratta?

La storia green di Coperni

Rilanciato solo pochi anni fa, nel 2019, il brand Coperni ha sempre cercato di unire moda e progresso scientifico con l’intendo di ridurre l’impatto ambientale dell’industria della moda. È dell’anno scorso anno, per esempio, una speciale capsule edition in collaborazione con l’attrice e filmmaker Maisie Williams, composta da due modelli in una fibra innovativa, alternativa alla pelle, ottenuta dagli scarti della produzione delle mele.

È nostro dovere di stilisti provare cose nuove e mostrare un futuro possibile. Non faremo soldi con questo ma è stato un momento bellissimo, un’esperienza emozionante, hanno dichiarato i co-fondatori del brand, Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant, al termine della sfilata.

E quest’anno, dopo svariati studi, i fondatori di Coperni, Arnaud Vaillant e Sébastien Meyer, decidono di collaborare con lo spagnolo Manel Torres per la nuova collezione e collaborare per la creazione del vestito spray.

Come? Era il 2033 quando lo stesso Torres brevettò un liquido, il Fabrican, dando vita alla società Fabrican LTD – specializzata in tessuti altamente performanti. Da allora è iniziata un’incessante ricerca per migliorare la produzione del Fabrican, fino ad arrivare al finale della sfilata di Coperni.

Il Fabrican consiste in pratica in una soluzione polimerica composta da fibre naturali o sintetiche. Non appena viene spruzzato su un corpo, vi aderisce alla perfezione come fosse una seconda pelle e a contatto con l’aria la soluzione evapora immediatamente.

Aspetto spettacolare e non solo: pare che questa sostanza potrebbe segnare una tappa nella storia della moda anche per la sua sostenibilità: un abito Fabrican può infatti anche essere demolito e ritrasformato in soluzione, per poi essere riutilizzato.

Un’invenzione che la storia stessa del fashion?

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Fonte: Coperni

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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