È un lavoro da sogno a contatto con la natura, ma (quasi) nessuno lo vuole: ci sono ancora pochi giorni per candidarsi

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Un luogo incontaminato, lontano dalla tecnologia e dal rumore delle grandi città, ha bisogno di un nuovo "supervisore di biodiversità": ecco come candidarsi per la posizione

Un lavoro da sogno, in uno dei luoghi naturali più suggestivi del mondo. C’è tempo fino al prossino 1° novembre per presentare la propria candidatura per il ruolo di supervisore della biodiversità nella regione di Te Wāhipounamu (Nuova Zelanda), patrimonio dell’umanità secondo UNESCO.

Il Governo neozelandese è alla ricerca di una figura professionale che possa guidare un team di ranger all’interno dell’area protetta, con l’obiettivo di proteggere il delicato ecosistema e preservare la sopravvivenza dei kiwi e di altre specie animali in via di estinzione.

Fra i compiti, vi è infatti quello di reclutare e formare un gruppo di persone (personale permanente, a tempo determinato e volontario) che si occuperanno dell’area protetta e della sua salvaguardia. Il personale monitorerà la presenza dei kiwi, dei mouha (piccoli uccelli dalla testa gialla tipici dell’area), ma anche delle foche, delle lucertole e dei predatori locali.

Insomma, si ricerca una persona che ami vivere a contatto con la natura, che sappia occuparsi degli animali, ma che abbia anche buone capacità di lavorare in gruppo e di gestire un team. Ecco una breve lista delle competenze richieste:

  • Capacità di leader per ispirare, motivare e allenare un team appassionato
  • Precedenti esperienze nella biodiversità (in particolare, in programmi di gestione delle specie in via di estinzione)
  • Capacità interpersonali e comunicative, inclusa l’esperienza nella gestione delle relazioni con i partner e le parti interessate
  • Capacità organizzative e di gestione del tempo
  • Capacità di analisi dei dati e stesura di report; precedenti esperienze con budgeting e gestione dei contratti
  • Attenzione alla salute e alla sicurezza, nonché un buon livello di forma fisica
  • Esperienza pratica sul campo e nel backcountry, inclusa una forte navigazione, lettura di mappe e abilità GPS
  • Disponibilità a vivere e lavorare in una piccola comunità remota.

Il contratto prevede alloggio gratuito all’interno del parco (in tenda o in rifugio, a seconda dei punti), sconti sul viaggio per raggiungere il parco, orari di lavoro flessibili e uno stipendio annuo iniziale di 72.610 dollari neozelandesi (circa 93.500 euro), suscettibile di modifiche in base alle competenze e alle esperienze dichiarate dal candidato.

Il tutto calato in una cornice naturale di spettacolare bellezza come è il Te Wāhipounamu, dagli anni Novanta inserito nella lista dei siti Patrimonio UNESCO: fra lussureggianti foreste pluviali, ghiacciai e montagne imponenti, vive una piccolissima comunità di residenti (circa 200 persone).

Il più vicino supermercato si trova a due ore di distanza e l’ospedale più vicino a quattro ore di auto. La copertura del cellulare non è garantita. Per questi inconvenienti alla socialità e l’impossibilità di utilizzare mezzi di comunicazione tecnologici, sono appena tre i candidati per la posizione – per questo motivo il Governo neozelandese ha aperto le candidature anche a chi non risiede nel Paese. È un lavoro da sogno, ma quasi nessuno lo vuole.

Chi, al contrario, è affascinato dalla possibilità di vivere lontano dalle tecnologie e dal rumore del mondo civilizzato, e pensa di avere i requisiti richiesti, può presentare il proprio CV a questo link.

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Fonte: Governo della Nuova Zelanda

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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