E la Rai sospende i servizi di inviati e corrispondenti dalla Russia

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La misura, dicono dall'azienda, sarebbe necessaria per tutelare la sicurezza dei giornalisti sul posto e la massima libertà nell'informazione relativa al Paese

Dopo l’approvazione di una normativa che prevede pene detentive per la pubblicazione di notizie ritenute false dalle autorità, a partire da oggi la Rai sospende i servizi giornalistici dei propri inviati e corrispondenti dalla Federazione Russa.

Il Parlamento russo ha infatti approvato una legge contro l’informazione libera, stoppando nel contempo anche Facebook e Twitter.

Da Viale Mazzini arriva così la nota che sospende di fatto i servizi giornalistici dalla Russia, sottolineando che “la misura si rende necessaria al fine di tutelare la sicurezza dei giornalisti sul posto e la massima libertà nell’informazione relativa al Paese”.

Le notizie su quanto accade nella Federazione Russa verranno per il momento fornite sulla base di una pluralità di fonti da giornalisti dell’Azienda in servizio in Paesi vicini e nelle redazioni centrali in Italia, si legge nel comunicato.

Frattanto, anche Bbc, Cbc, Cnn e Bloomberg sospendono le attività dei loro corrispondenti: “La loro sicurezza è a rischio

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Fonte: RAI

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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