La Bella e la Bestia: 31 anni fa usciva il classico Disney che ci ha insegnato a guardare oltre le apparenze

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Il 2 dicembre 1991 uscì nelle sale cinematografiche italiane La Bella e la Bestia, capolavoro Disney che ci insegna ad andare oltre la semplice esteriorità e a ricercare la bellezza autentica e profonda di ciascuno di noi, proprio come Belle fa riscoprendo l'animo puro della Bestia

Era il 2 dicembre del 1991 quando nelle sale cinematografiche italiane venne proiettato per la prima volta La Bella e la Bestia, capolavoro prodotto dalla Walt Disney e basato sull’omonima fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont.

Sono trascorsi 31 anni e il film, il 30° classico Disney, continua a essere un successo intramontabile. Complici la magia della favola, la semplicità di Belle, l’affiatato duo Lumière e Tockins e il profondo messaggio che la storia ci lascia.

L’amore sboccia non solo tra le avversità, ma può fiorire nel cuore di chi sa guardare oltre le apparenze e svelarci ciò che gli occhi non possono vedere. E Belle ce lo ha insegnato perfettamente.

“Con il passare degli anni il principe cadde in preda allo sconforto e perse ogni speranza, chi avrebbe mai potuto amare una bestia” narra l’incipit del film.

Solamente Belle avrebbe potuto, senza lasciarsi intimorire dalle sembianze del principe. Con i suoi modi di porsi così garbati e la sua bontà, la dolce ragazza è riuscita con il tempo a scoprire il vero animo della bestia. E di quella sensibilità e profondità, sepolte dal suo aspetto mostruoso, dal suo passato egoismo e quasi sconosciute a lui stesso, Belle si è innamorata perdutamente.

Al contrario lo spasimante Gaston, cacciatore ammirato e desiderato da ogni donna del villaggio per i suoi muscoli e la sua prestanza, per Belle si mostra per quello è realmente: una persona perfida e vanitosa. La giovane non si lascia persuadere dalla attenzioni di Gaston, né della sua bellezza esteriore.

La sua ostentata gentilezza è solamente una maschera che il cacciatore indossa. Un messaggio chiarissimo che ci invita a non fermarci alle semplici apparenze. L’aspetto inganna, nel bene e nel male. Solo guardando oltre l’esteriorità possiamo conoscere realmente a fondo la personalità più autentica di ciascuno di noi, a volte imprigionata in un corpo estraneo.

E da quell’esperienza si possono intessere legami autentici e preziosi, proprio come è l’amore tra Belle e il principe Adam, coronato alla fine della storia con la loro unione.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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