Buon compleanno Toy Story: 27 anni fa usciva il capolavoro che ha rivoluzionato l’animazione (e cosa c’entra Steve Jobs)

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Oggi è il 27esimo anniversario dell'uscita di Toy Story, il celebre film d'animazione che racconta la vita segreta dei giocattoli e divenuto un cult. Ancora oggi è considerato uno dei prodotti cinematografici migliori di tutti i tempi

Sono già trascorsi ben 27 anni dall’uscita nelle sale cinematografiche americane di un lungometraggio d’animazione che ha riscritto la storia. Stiamo parlando del leggendario Toy Story, il primo prodotto nato dalla collaborazione fra la Disney e la casa di produzione Pixar Animation Studios, acquisita e resa indipendente nel 1986 da Steve Jobs.

Il capolavoro, che racconta le avventure del pupazzo sceriffo Woody e di altri giocattoli che popolano la camera di un bimbo di nome Andy, ha avuto un successo planetario: nel Nord America è stato il film con l’incasso più alto del 1995, riuscendo a battere film come Apollo 13 e Casper. Nel nostro Paese, il film d’animazione diretto da John Lasseter è arrivato nelle sale soltanto nel marzo del 1996, conquistando il cuore di bambini e adulti.

La trama di Toy Story

Com’è noto più o meno a tutti, Toy Story racconta le vicende segreta dei giocattoli. Woody è il pupazzo prediletto del piccolo Andy ed è considerato il leader di tutti gli altri giocattoli che si animano quando il bambino è assente.

Il giorno del compleanno del bambino, però, succede qualcosa che mina gli equilibri: la madre di Andy gli regala un astronauta colorato, accessoriato e pieno di luci di nome Buzz Lightyear, che si convince di essere vero Space Ranger. Ben presto il nuovo giocattolo diventerà il preferito del bambino, una situazione che Woody non riesce ad accettare. La gelosia dello sceriffo cowboy darà vita ad una serie di equivoci e di disavventure.

Perché Toy Story è così innovativo

Al di là della trama molto coinvolgente, Toy Story è considerato un film d’animazione rivoluzionario per l’epoca. È stato il primo sviluppato interamente in computer grafica CGI (computer generated imagery), che ha permesso a Woody, Buzz e agli altri giocattoli di sembrare davvero reali.

“Dovevamo rendere tutto più organico. Ogni filo d’erba doveva essere creato da zero. Abbiamo anche deciso di dare a quell’universo un senso di realismo. Pertanto, le porte sembrano sbattute e i pavimenti sembrano consumati” ha spiegato il regista John Lasseter.

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Per realizzare ognuna delle oltre 1500 riprese ci sono volute circa 3 ore e l’uso di 400 modelli matematici al pc. Per l’opera cinematografica sono stati spesi ben 30 milioni di dollari. Toy Story è frutto della collaborazione fra la Disney e la Pixar. Quest’ultima, dopo essere stata acquistata dal geniale Steve Jobs, aveva ottenuto un contratto per creare tre lungometraggi d’animazione al computer, una vera rivoluzione.

Ancora oggi Toy Story, che si è guadagnato un Oscar Speciale per il primo lungometraggio interamente animato al computer, è ritenuto uno dei film d’animazione più all’avanguardia di sempre ed è amatissimo dal pubblico. Un vero cult, che ha dato vita ad una lunga saga (Toy Story 4 è uscito nel 2019).

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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