Forse non sai che stai pagando ancora per gli elenchi telefonici (e che puoi disdirli subito)

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Gli elenchi telefonici non sono più obbligatori eppure alcuni cittadini continuano a pagarli ogni anno. Come fare per evitarlo e non riceverli

Elenchi telefonici, enormi malloppi di carta in cui vengono riportati i numeri fissi degli abbonati della provincia. Ormai sono obsoleti e superati da Internet e dagli smartphone ma molti non sanno che le Pagine Bianche ancora esistono e in molti casi le paghiamo anche.

Anche se ormai da quasi 10 anni, precisamente da un decreto del 2012, è stato escluso l’invio dell’elenco del telefono dagli obblighi di fornitura, il famigerato elenco è ancora inviato e non sempre gli abbonati ne sono al corrente o peggio lo ricevono. Ma non solo. In molti casi essi lo pagano senza neanche accorgersene.

Secondo Federconsumatori, ogni anno nella bolletta di TIM di gennaio, è presente l’addebito di 3.90 euro per “consegna elenchi telefonici” .

In più occasioni, l’Autorità per le Garanzie delle comunicazioni si è ritrovata chiamata in causa e ha costretto alcune compagnie telefoniche a rimborsare gli utenti per il costo non dovuto. Qui un esempio risalente al 2018.

Chi continua a pagare gli elenchi?

A farlo in particolare sono gli utenti TIM, ai quali annualmente viene addebitato in bolletta il costo di quasi 4 euro  indicato sotto la voce “corrispettivo annuo consegna elenchi telefonici”. Eppure ricevere l’elenco a casa non è più un obbligo, ma un servizio opzionale. Come tale, può essere revocato in qualsiasi momento.

Non si tratta di una cifra elevata, sono meno di 4 euro ma purtroppo molti utenti non si accorgono di comprare la consegna dell’elenco telefonico in bolletta. Nonostante abbiano riconosciuto il problema, le autorità non hanno adottato soluzioni volte a garantire i cittadini, anzi. Dobbiamo essere proprio noi a chiedere (se lo vogliamo) di non imputarci il costo dell’elenco ogni anno.

Come fare per non pagare più l’elenco telefonico in bolletta

“La consegna degli elenchi (le Pagine Bianche e le Pagine Gialle, ora comprese in un volume unico), viene effettuata massivamente lasciando la “pila” di volumi davanti alle porte dei condomini o nell’atrio, con la conseguenza che molte persone non ricevono il loro elenco. Senza contare tutti i clienti che l’elenco non lo hanno mai chiesto, né lo useranno mai” spiega Federconsumatori.

Nessun obbligo dunque. Come si legge sul sito di TIM

“è possibile rinunciare gratuitamente in qualsiasi momento al servizio di consegna degli elenchi telefonici, contattando telefonicamente il Servizio Clienti linea fissa 187 o inviando una comunicazione scritta all’indirizzo Telecom Italia  indicato sulla Fattura o al numero verde fax 800000187 del Servizio Clienti; in tal caso TIM provvederà a non addebitare più il relativo importo. Per ulteriori informazioni sul servizio o per richiederlo in caso di precedente rinuncia, ti invitiamo a contattare il Servizio Clienti 187, a disposizione 7 giorni su 7, dalle 7.00 alle 22.30″ si legge sulla pagina ufficiale.

Se anche voi siete ancora abbonati TIM per la linea fissa e non volete più ricevere l’elenco ecco come potete evitarlo, risparmiando 3.90€ all’anno.

Fonti di riferimento: TIM, Federconsumatori

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.

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