Gli scienziati hanno capito perché gli uomini diventano più affamati delle donne quando splende il sole

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Un nuovo studio ha trovato una correlazione tra l’esposizione alla luce del sole e l’aumento dell’appetito, riscontrando una diversa reazione tra uomini e donne e spiegando perché i primi hanno più fame dopo una giornata al mare. In particolare,  la ricerca pubblicata su Nature Metabolism,  evidenzia l’associazione tra UVB, uno dei tipi di raggi ultravioletti invisibili che provengono dal sole e livelli elevati di grelina “l’ormone della fame” negli uomini.

Anche se l’estate è sempre un po’ imprevedibile, una delle costanti è proprio il sole. Che ami o odi il caldo torrido di questi mesi, passerai molte ore sotto i suoi raggi (impara a proteggerti dalle componenti più pericolose però). Ma passare tante ore a prendere il sole potrebbe darti più di un’abbronzatura.

Uno studio che ha coinvolto 3.000 uomini e 3.000 donne ha fatto emergere che, in seguito all’esposizione ai raggi UV, gli uomini diventano molto più affamati.

Ma cosa succede esattamente quando prendiamo molto sole? Tutto ruota attorno ad una proteina presente nella nostra pelle – donne e uomini indistintamente – ovvero la proteina p53. Questa proteina si attiva per riparare i danni che i raggi UV provocano al nostro DNA, ma al tempo stesso, attiva la grelina, un ormone responsabile dell’appetito.

Nelle donne questa interazione tra la p53 e la grelina verrebbe impedita dagli estrogeni.

Il team di ricerca ha anche offerto una spiegazione sul perché avvenga questa interazione: l’aumento di appetito segnalerebbe per gli uomini la fine dell’inverno e l’inizio della stagione di accoppiamento.

Questa ricerca dimostra per la prima volta una correlazione diretta fra esposizione ai raggi UV e regolazione dell’appetito negli esseri umani, creando dei forti presupposti per ripensare alla pelle come un organo responsabile della gestione dell’energia e dell’appetito.

In seguito alla perdita della pelliccia, infatti, la pelle è diventato il nostro organo sensoriale più esteso, registrando e reagendo agli stimoli ambientali.

Le differenze di genere sono molto comuni quando si tratta di ormoni e cambiamenti metabolici. Uomini e donne hanno risposte ormonali diverse a molti diversi tipi di fattori scatenanti e anche l’equilibrio ormonale sottostante è diverso – ha commentato il Professor Carmit Levy,  autore dello studio. Il nostro è stato il primo studio incentrato sul genere mai condotto sull’esposizione ai raggi UV e, per la prima volta, è stata decifrata la connessione molecolare tra l’esposizione ai raggi UV e l’appetito. Gli studi medici dipendenti dal genere sono particolarmente complessi, poiché per trovare differenze statisticamente significative è necessario il doppio del numero di partecipanti. Come esseri umani, ci siamo tolti la pelliccia e, di conseguenza, la nostra pelle, l’organo più grande del nostro corpo, è esposta ai segnali dell’ambiente.

Un altro punto importante di questo studio è proprio la natura comparatistica e centrata sul genere: i ricercatori si augurano che più studi di questo tipo vengano condotti in futuro per ottenere informazioni più dettagliate e specifiche.

Fonte: Nature Metabolism

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Laureando in Letterature e Culture Comparate all'Università dell'Orientale di Napoli. Si occupa di letteratura, sport, cucina e ambiente, collaborando anche con una nota rivista letteraria partenopea.

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