Castagne: 3 leggende che (forse) non conoscevi sul frutto più amato dell’autunno

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Le castagne sono deliziose, ma conoscevi queste tre storie sulla loro origine leggendaria? Goditi questo momento che unisce cucina e cultura

Le castagne, oltre che essere dei frutti deliziosi tipici dell’autunno, hanno delle leggende che le uniscono al folklore di tutti noi, rendendole ancora un po’ più speciali.

In cucina non basta aggiungere una manciata di ingredienti in una ciotola per creare un piatto che riscaldi e conforti. Per dare spazio alla creatività e far si che il cibo diventi un balsamo per tutto il corpo, dobbiamo pensare alle nostre preparazioni come qualcosa di più che dei valori nutrizionali.

D’altronde, quante volte una semplice pizza si è trasformata in un momento prezioso grazie alle persone con cui l’hai condivisa? Allo stesso modo, puoi lasciarti trasportare e ispirare da queste leggende sulle castagne, che ti insegneranno quanto siano preziose le castagne nella nostra cultura, come hanno aiutato i contadini a superare l’inverno e molto altro. Oppure, puoi usarle come piccole fiabe della buona notte per i più piccini!

La fata verde e la nascita delle castagne

La solitudine è una condizione molto triste, anche per gli alberi. Una delle versioni sulla favola delle castagne vede un povero albero di castagno piangere perché non produceva frutti come tutti gli altri alberi.

Per farsi aiutare, chiamò la meravigliosa Fata Verde, che emerse dalle foglie della foresta e volò dritta su uno dei rami più belli del castagno. La piccola fata dai grandi poteri disse al vecchio tronco che non doveva preoccuparsi: c’avrebbe pensato lei a darle dei frutti, ma doveva fare una cosa per meritarli, ovvero aspettare un anno intero.

L’albero non era molto d’accordo, avrebbe voluto far crescere molti frutti da lì a un anno, ma non poteva opporsi e quindi decise di assecondare il volere della Fata Verde. La fortuna voleva però un destino diverso per quel castagno. Il giorno dopo, una famigliola di ricci stava fuggendo da un feroce branco di cani-lupo. I ricci si guardavano intorno, sperando di trovare una piccola buca dove nascondersi. Il castagno li vide e disse loro che nascondersi sotto terra era inutile: salite sui miei rami, disse ai ricci, e nascondetevi tra le foglie.

I cani, nonostante il loro olfatto, non riuscirono a seguire l’odore fin sopra i rami, e dovettero lasciare in pace i poveri ricci. Tra le foglie stava anche la Fata Verde, che osservava attentamente tutto ciò che accadeva nella foresta. Visto il buon gesto del castagno, decise di premiarlo, e quindi gli fece dono dei suoi frutti – le castagne – e da allora vengono conservate in dei ricci spinati.

I ricci difensori delle castagne

C’era una volta, in una grande foresta, un albero di castagne che veniva infastidito tutti i giorni da scoiattoli dispettosi. Questi roditori salivano sui rami, scorrazzavano in giro e poi morsicavano le sue preziose castagne. I frutti, poverini, si lamentavano per il dolore e chiedevano aiuto al resto della foresta.

Un giorno, mentre una famiglia di ricci passeggiava sotto questo castagno, sentirono le castagne che piangevano. Così, i ricci si arrampicarono sul tronco e fecero il giro di tutti i rami. Erano rimaste solo 4 castagne, che disperate chiedevano aiuto e protezione. I ricci, senza pensarci due volte, si aggrapparono alle castagne e le protessero con le loro spine. Gli scoiattoli tornarono, pronti per quell’ultimo bottino, ma trovarono le punte della famiglia di ricci e furono costretti a rinunciare alla scorpacciata.

Da allora, i castagni avvolgono i loro frutti in delle spine per proteggerli dagli assalti esterni.

La castagna: un dono venuto dal cielo

In un paese molto povero, delle famiglie di contadini pregavano Dio per ricevere del cibo. Erano settimane, purtroppo, che non si riusciva a trovare molto da mangiare. Per aiutare questa povera gente, Dio lasciò scendere la sua grazia sulla terra e diede forma alle prime castagne.

Questo alimento, estremamente nutriente, fu provvidenziale, e salvò la vita di tutti i diseredati del paese. Purtroppo, il diavolo ci mise lo zampino, avvolgendo i preziosi frutti in delle scorze appuntite, che impedivano di aprirle a mani nude.

Di nuovo in ginocchio, la popolazione del paese di montagna chiese aiuto all’Altissimo, che fece cadere in terra il frutto, aprendo con una spaccatura a croce la buccia con gli aculei. Da allora, ogni autunno, le castagne cadono dai rami e si aprono per sfamare tutti nel mondo.

E tu le conoscevi queste favole sulle origini delle castagne?

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Laureando in Letterature e Culture Comparate all'Università dell'Orientale di Napoli. Si occupa di letteratura, sport, cucina e ambiente, collaborando anche con una nota rivista letteraria partenopea.

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