Dai rifugi alle compresse allo iodio: il vademecum pubblicato in Svizzera in caso di conflitto nucleare

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“Attualmente la popolazione non deve adottare particolari misure di protezione”, si legge nella nota. Ma intanto, nel letale gioco a scacchi della guerra, la Svizzera stila una vera e propria guida alla sopravvivenza

Dall’attacco russo alla centrale nucleare di Zaporizhzhya, anche moltissimi cittadini svizzeri si sono rivolti alle istituzioni con domande su come comportarsi in caso di emergenza nucleare. Domande su domande che hanno spinto la Confederazione Svizzera a pubblicare online un vademecum con le indicazioni previste per la protezione riguardo a rifugi, scorte di emergenza, app e le famose compresse allo iodio.

Una guida di tutto punto con la postilla essenziale: “attualmente, non ci sono le condizioni che rendano necessaria l’assunzione di misure di emergenza”.

Leggi anche: La paura di una guerra nucleare e la ricerca frenetica degli italiani di rifugi antiatomici (De Crescenzo ce lo aveva detto!)

L’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), quindi, così come anche diversi cantoni e comuni, sono confrontati con quel grande numero di domande e hanno stilato una lista di informazioni sulla protezione della popolazione.

Ecco cosa si dispone:

Rifugi

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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