“Un’aberrazione ecologica con migliaia di morti”: Éric Cantona si scaglia contro i Mondiali di calcio in Qatar (e invita a boicottarli)

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I Mondiali di calcio in Qatar sono uno scempio senza precedenti, sotto tutti i punti di vista: dalla violazione dei diritti umani ai pesanti impatti a livello ambientale. A boicottare il campionato anche l'attore ed ex calciatore Manchester Utd Éric Cantona che l'ha criticato aspramente: "Questa Coppa del Mondo non ha senso, è un abominio"

Con una cerimonia sfarzosa e spettacolare, ieri è iniziato ufficialmente il Campionato mondiale di calcio in Qatar. Un evento sportivo che si appresta a diventare uno dei più controversi e polemici della storia. “Seguiremo il grande spettacolo del calcio, è bello che i popoli mettano da parte cio’ che li divide e mettano inseme cio’ che li unisce. Che siamo giorni che possano ispirare bontà e speranza. Benvenuti e buona fortuna a tutti”: con queste parole l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, ha aperto i Mondiali.

Un discorso dal retrogusto ipocrita, che stride fortemente con la realtà perché in questo campionato non c’è affatto spazio per l’inclusività e per l’unione, anzi. Quello messa su dalla nazione mediorientale, tanto piccola quanto ricca, è un immenso cantiere edile, la cui realizzazione è costata la vita a migliaia di lavoratori, i cui diritti sono stati calpestati in maniera brutale (e nel silenzio generale).

Come fa, poi, a parlare di inclusività un Paese fortamente maschilista e patriarcale in cui le donne devono ancora ottenere il permesso degli uomini della famiglia per sposarsi o studiare all’estero e che perseguita gli omosessuali, prevedendo il carcere per chi “guida, induca o tenta un maschio, in qualsiasi modo, a compiere atti di sodomia o di depravazione”?

Leggi anche: I Mondiali di calcio in Qatar 2022 sono uno scempio: geografia dei diritti ambientali e civili spezzati

Le parole di Cantona che tutti dovremmo ascoltare

Tantissime figure pubbliche negli ultimi mesi si sono scagliati contro quello che è stato ribattezzato il Mondiale della vergogna. Una delle prese di posizioni più forti e interessanti è quella che arriva dall’attore ed ex calciatore francese Éric Cantona, che ha aderito al movimento global Boycott Qatar 2022.

Non guarderò nemmeno una partita di questo Mondiale. È difficile per me, perché è un evento che amo e che ho sempre amato fin da giovane, che aspetto e che guardo con passione! Ma siamo onesti: questa Coppa del Mondo non ha senso! Peggio ancora, è un abominio! – ha commentato senza mezzi termini l’ex attaccante del Manchester Utd – Il Qatar non è un Paese di calcio! Non c’è fervore, non c’è sapore. Un’aberrazione ecologica, con tutti gli stadi climatizzati. Che follia, che stupidità! Ma soprattutto un orrore umano, con migliaia di morti per costruire questi stadi che serviranno solo per divertire il pubblico presente per due mesi.

L’unico senso di questo evento – e lo sanno tutti – è il denaro. Che la Francia vinca o perda non deve importare, ci sono cose più importanti del calcio. Al suo posto mi guarderò tutti gli episodi di Colombo che è da tanto tempo che non li vedo. Meno spettatori, meno soldi nelle loro tasche.

Anche Fiorello negli scorsi giorni è intervenuto, con la sua pungente comicità, per mettere a nudo la grande ipocrisia di questo campionato, dicendo:

Si dovrebbero ritirare tutti da questo Mondiale. Un Paese dove tutti gli abitanti, ‘i qataresi’, sul loro zerbino hanno scritto ‘Diritti umani’. E loro li calpestano ogni giorno. Avete sentito cosa hanno detto degli omosessuali? Tutti i tifosi e gli addetti ai lavori saranno chiusi in una Fan Zone, in uno spazio ristretto, e se poi escono da lì saranno arrestati. E noi chiudiamo il campionato per tutto questo? E la Rai ha speso 200 milioni per prendere i diritti di questi Mondiali?

Altro che pallone. Il vero calcio è quello dato ai diritti umani (e all’ambiente)…

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Fonte: Boycott Qatar 2022

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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