Nuovo orrore in Canada: trovate le tombe di altri 93 bambini nativi sepolti sotto una scuola

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Nel sito di un ex collegio cattolico in Canada occidentale sono state trovate e identificate altre 93 “potenziali sepolture umane”.

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La scuola ha chiuso nel 1981, dopo 90 anni di attività gestita per lo più da varie congregazioni religiose, principalmente missionari cattolici

L’ondata di macabre scoperte non si ferma in Canada. Nel sito di un ex collegio cattolico nella parte occidentale, dopo lo scandalo che ha scosso il Paese l’anno scorso, sono state trovate e identificate altre 93 “potenziali sepolture umane”.

Ad annunciarlo è la Williams Lake First Nation, che parla di un’ex scuola residenziale e di come 50 di quelle tombe sembrano essere al di fuori del cimitero della struttura.

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L’archeologa Whitney Spearing, capo della squadra investigativa della St. Joseph’s Mission Residential School, ha dichiarato che sono state utilizzate una serie di tecniche scientifiche per perlustrare un’area di 14 ettari. Tra queste, il radar a penetrazione del suolo, la tecnologia alla base della scoperta delle circa 200 tombe non contrassegnate vicino a Kamloops la scorsa primavera e che ora ha spinto la Williams Lake a intraprendere una nuova indagine.

Queste nuove morti si aggiungono quindi alla conta delle altre centinaia trovate lo scorso anno, sempre in Canada e sempre nei pressi di vari istituti religiosi. Scoperta ancora una volta fatta dai membri delle associazioni dei nativi che da tempo si battono per portare alla luce i crimini commessi negli anni dal Governo canadese contro le popolazioni locali.

L’istituto cattolico aveva accolto migliaia di bambini dal 1886 al 1981 ed era stato gestito da varie congregazioni religiose, principalmente missionari cattolici.

Dal XIX secolo fino agli anni ’90, più di 150mila bambini indigeni furono tolti alle loro famiglie, costretti a frequentare scuole finanziate dallo Stato. Secondo gli esperti e le inchieste quei “collegi” erano sede di ricorrenti epidemie di influenza, parotite, morbillo, varicella e tubercolosi che portavano ogni volta alla morte di decine di bambini, anche se sono molti i sopravvissuti che raccontano anche di abusi sessuali e fisici diffusi.

Il Missing Children Project documenta da anni i luoghi di sepoltura di bambini morti mentre frequentavano quegli istituti avvallati dal governo canadese e, ad oggi, ha identificato più di 4.100 bambini deceduti mentre si trovavano in quei luoghi da incubo.

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Fonti: Williams Lake First Nation / CBC

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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