Sciopero 8 marzo: oltre alle scuole, treni, metro, bus e tram a rischio

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Torna lo sciopero nazionale dell'8 marzo: previsti ritardi e stop ai mezzi pubblici e alle lezioni a scuola

Quanta frutta e verdura dobbiamo mangiare ogni giorno?

Quella di domani sarà una giornata di proteste e disagi sia nel settore dei trasporti che per il mondo della scuola. Per l’8 marzo, infatti, è stato indetto uno sciopero nazionale, proclamato dalle organizzazioni sindacali Cobas, Si Cobas, Slai Cobas, Sgb, Usb e Us, che hanno deciso di aderire all’appello lanciato dal movimento femminista “Non una di meno”, nato a Roma qualche anno fa per rivendicare il diritto alla parità salariale tra lavoratrici e lavoratori e lo stop ad una serie di discriminazioni con cui le donne devono fare i conti ancora oggi.

L’8M dimostriamo che non siamo sole e solə, che siamo una forza collettiva. Facciamo in modo che partecipi chiunque non vuole più subire violenza, povertà, razzismo. – invitano le attiviste attraverso una lettera aperta – Ne siamo convinte: lo sciopero femminista e transfemminista è per tutte e tuttə. L’8M può essere un grande momento per far sentire la nostra rabbia, i nostri bisogni, le nostre richieste. Insieme a quelli di tante e tantə che in tutto il mondo, quello stesso giorno, sciopereranno e scenderanno nelle piazze insieme a noi.

Quest’anno le donne di tutta Italia scenderanno nelle piazze per protestare anche contro le guerra in Ucraina.

Come movimento politico femminista e transfemminista diciamo un netto no al conflitto armato, ricordando che a pagarne le conseguenze sono e saranno le soggettività più vulnerabili e l’ambiente a fronte dell’ulteriore arricchimento dell’industria bellica e della finanza speculativa. Per questo chiediamo la cessazione immediata delle operazioni militari. – spiegano le attiviste – Riteniamo la guerra la massima espressione della cultura violenta e fascista del patriarcato che combattiamo tutti i giorni a partire da noi stesse.

I mezzi di trasporto a rischio

Durante tutta la giornata di domani potrebbero esserci quindi diversi disservizi e imprevisti per i pendolari. A rischio le metro, i treni e i bus pubblici.

Per quanto riguarda Trenitalia, sul sito è stato specificato che dalle ore 00.00 alle ore 21.00 di martedì 8 marzo 2022 non sono previste modifiche alla circolazione dei treni a lunga percorrenza. “Per i treni regionali sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 (come da Orario ufficiale Trenitalia e www.trenitalia.com)” fa sapere Trenitalia.

Trenord, invece, ha chiarito che “viaggeranno i treni, presenti nella lista dei treni garantiti, che abbiano orario di partenza dalla stazione di origine corsa dopo le ore 6 e arrivo a destinazione entro le ore 9; nella fascia pomeridiana viaggeranno i treni con partenza prevista dopo le ore 18″. Anche la compagnia Italo ha pubblicato sul suo sito la lista con tutti i treni garantiti.

Per quanto riguarda il trasporto locale, a Roma subiranno variazioni di orario e stop  i bus, filobus, tram, metropolitane e le ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo dalle 8:30 alle 17 e poi dalle 20. Il servizio dunque sarà comunque regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.

Invece, a Milano le metropolitane saranno garantite per tutta la giornata, ma potrebbero esserci problemi al servizio dopo le 18, mentre bus, tram e filobus sono a rischio dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18.

Anche il mondo della scuola aderisce allo sciopero

I disagi non interesseranno soltanto il trasporto pubblico, ma anche il mondo della scuola e dell’università. Le lezioni potrebbero saltare o subire ritardi sia negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, compresi gli asili. Lo sciopero si svolgerà per l’intera giornata dell’ 8 marzo 2022 e coinvolgerà i docenti e il personale Ata.

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Fonti: Non una di meno/Trenitalia/Trenord/Italo

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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