Pierluigi Torregiani, chi era? La vera storia della fiction di Rai1

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Dopo un passaggio sul grande scorso lo scorso gennaio, Ero in guerra ma non lo sapevo arriva stasera su Rai 1. Uno spaccato sul periodo più buio del nostro Paese

Gli anni di piombo, chiamati così per via delle pallottole che volavano in ogni dove (espressione tra l’altro coniata dall’omonimo film diretto da Margarethe von Trotta del 1981) quelli di Piazza Fontana, dell’Italicus e della stazione di Bologna, tornano in versione fiction: stasera, a esattamente 43 dai fatti, è in programma su Rai1 Ero in guerra ma non lo sapevo. Storia di un gioielliere milanese ucciso dalla malavita.

Lui era Pierluigi Torregiani, assassinato il 16 febbraio del ‘79 da un gruppo di terroristi aderenti ai PAC, Proletari armati per il comunismo, una delle formazioni minori nel mondo delle organizzazioni terroristiche.

Non c’erano infatti solo Brigate Rosse e Prima Linea a spargere sangue e vendette, in quel lunghissimo elenco di attentati su tutto il territorio nazionale nel corso di un solo decennio. E pensate, della maggior parte di esse non si conoscono ancora oggi né i mandanti né gli esecutori.

Ma, quanto a Pierluigi Torregiani, gli autori del fatto furono individuati e condannati. E successivamente uno di essi, il bene noto Cesare Battisti, evase rendendosi latitante per molti anni.

La fiction e la storia di Torregiani

Tratto dal libro omonimo del figlio adottivo Alberto (Ero in guerra e non lo sapevo scritto con Stefano Rabozzi, edito da Agar Edizioni con prefazione di Toni Capuozzo, il film racconta la vicenda del gioielliere milanese ucciso dalla malavita, offrendo uno spaccato lucido sul buio degli anni di piombo in Italia.

La sera del 22 gennaio 1979 Pierluigi Torregiani – attivo nella vita sociale, filantropo e un Ambrogino d’oro esposto nel suo negozio – si trovava in una pizzeria con i suoi gioielli portati a una dimostrazione televisiva, ma nel locale fecero irruzione dei militanti armati del “Collettivo politico”. Torregiani venne minacciato, reagì con la sua arma e ne conseguì una sparatoria con morti e feriti. Morirono, tra questi, anche una persona addetta alla sua tutela e uno degli assalitori.

Il 16 febbraio successivo davanti al suo negozio un commando terrorista lo aspetta. Nel conflitto a fuoco, tre terroristi uccidono Torregiani mentre il figlio Alberto, che lo accompagnava, viene ferito gravemente. Alberto rimarrà paralizzato.

Il film è diretto da Fabio Resinaro e interpretato da Francesco Montanari e Laura Chiatti.

Fonti: Rai / Vittime del terrorismo

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook