Festa della donna: perché si regala la mimosa l’8 marzo (ma dovrebbe rimanere sugli alberi)

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L'8 marzo si celebra la Giornata internazionale della donna ed è usanza regalare mimose alle proprie donne, ma perché?

La chiamiamo festa della donna, ma in realtà l’8 marzo non si celebra alcuna festa, ma una ricorrenza per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne di tutto il mondo, ma anche le discriminazioni e le violenze di cui sono state e sono vittime.

L’8 marzo è infatti la Giornata Internazionale della donna ed il suo fiore è la mimosa, ma come mai? Ci sono tante spiegazioni sul perché il fiore di questo arbusto simboleggi questo giorno, la prima è piuttosto un racconto e ci riporta indietro al marzo del 1911 quando a New York vi fu un incendio divampato nella fabbrica Triangle in cui persero la vita 123 operaie donne e 23 operai uomini. Si dice ci fosse un albero di mimosa accanto al luogo della tragedia che è confuso con un altro incendio che si sarebbe verificato l’8 marzo del 1908, ma che in molti concordano non sia mai avvenuto. Parecchi anni dopo in Italia, l’8 marzo del 1946, le tre esponenti politiche Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei elessero la mimosa a simbolo di tutte le donne per celebrare a guerra finita la giornata della donna e il primo statuto internazionale dell’ONU del 1945 che affermava il principio di uguaglianza tra i generi.

Questo simbolo del gentil sesso fu però malvisto nel dopoguerra italiano, durante il quale in molte manifestazioni femministe le donne distribuivano accanto ai giornali rametti di mimosa, ma nonostante agli occhi degli italiani il fiore potesse apparire come un ostacolo, la sua simbologia continuò ad animare il movimento femminista.

La mimosa non poteva che essere comunque il fiore di questa ricorrenza visto che fiorisce proprio verso la fine dell’inverno. Il suo profumo ci ammalia ed il suo colore così intenso ci trasmette allegria, ma essendo il fiore della Giornata internazionale della donna, l’8 marzo ed il giorno che precede tale data gli alberi di mimosa vengono presi letteralmente d’assalto. Procurarsi qualche ramo è fin troppo facile perché questi arbusti producono fiori a profusione in questo periodo e ad inizio marzo interi alberi vengono privati dei loro rami, strappati da chiunque ne intraveda uno. Questa pratica però danneggia l’albero, provocando delle vere e proprie lesioni che la pianta dovrà curare.

Se adori le mimose e non puoi farne a meno allora puoi piantarne una piuttosto che dei fiori recisi che periscono per natura. (Leggi anche:Festa della donna: la mimosa? Ecco come piantarla) E se invece il tuo non è un pollice verde, puoi preparare una fantastica torta mimosa, tradizionale, vegana, salutista, lasciando le mimose sugli alberi, ma celebrando comunque questa ricorrenza.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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