Perché il girasole è diventato un simbolo durante il conflitto Russia-Ucraina (e cosa c’entra con il nucleare)

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Un fiore utilizzato ogni anno durante le celebrazioni nazionali per l’indipendenza dalla Russia oggi è anche il simbolo internazionale per esprimere vicinanza al popolo ucraino

Il fiore nazionale dell’Ucraina è diventato simbolo della solidarietà che sempre più persone in tutto il mondo esprimono nei confronti di questo popolo che resiste stoicamente agli attacchi voluti dal Cremlino. Il girasole, nel linguaggio dei fiori, è associato alla vitalità, all’allegria ma anche all’orgoglio tratto davvero distintivo della risposta ucraina alle catastrofiche avversità che fronteggiano. Soprattutto è il simbolo dell’indipendenza del Paese dalla Russia avvenuta nel 1991 e che come ogni anni si celebra il 24 agosto.

Google Doodle girasole

©Google

È anche per questo motivo che è diventato virale il video della donna che davanti a un militare russo, prima dell’escalation della guerra, ha affrontato l’uomo dicendogli “Prendi questi semi e mettili nelle tue tasche, così almeno i girasoli cresceranno quando morirai”.

 

Questo bellissimo fiore è stato condiviso sui social, dalle foto all’emoji accanto al proprio nome, è stato deposto sotto le cancellate delle ambasciate ucraine nel mondo, è apparso anche sui vestiti in segno di vicinanza e sostengo. Come la First Lady Jill Biden che in occasione del discorso State of the Union dello scorso 26 febbraio ha espresso solidarietà indossando un abito blu con un ricamo sulla manica di un girasole.

 

Questo fiore, per l’Ucraina, ha anche un altro significato. Nell’estate del 1996 i funzionari della base missilistica di Pervomaysk nell’Ucraina meridionale, ne piantarono dei semi per celebrare la rimozione delle armi nucleari dal paese. Brandello dell’eredità di un passato da quale il Paese ha voluto allontanarsi e, anche per questo, oggi subisce la furia di un Presidente che vuole invece restaurare, con la forza delle armi, un mondo che è finito.

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Fonte: Washington Post; Doodle Google

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Laureata in lettere moderne con la passione per il digitale. Giornalista professionista dal 2010: curiosa e fantasista della comunicazione, dalla tv al web.

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