Parlare in corsivo: dopo aver sentito questa pronuncia che spopola su TikTok non farai a meno di provarla (o anche no)

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Che TikTok sia foriero di nuove tendenze questo è ormai assodato e anche che renda legittimi i più recenti modi di dire. Ci sta, ma a noi vecchi boomer i nuovi trend lasciano sempre un po’ interdetti. Tranquilli, è tutto da prendere con cautela ma non nuoce alla salute ;)

Parlano poco e, se parlano, a volte utilizzano termini che stentiamo a capire. È una cosa che si ripete sempre, di generazione in generazione e, tutto sommato ai vecchi paninari (ricordate quando si coniò questo termine?), non deve infastidire più di tanto. Gli adolescenti ne sanno una più del diavolo e tramite i social sdoganano giorno dopo modi di dire e di fare.

E se a volte esagerano o sono fuori da ogni ragionevole regola di convivenza civile o assolutamente pericolosi, come molte cosiddette “challenge“, molte altre s’inventano cose davvero strampalate.

È il caso del cosiddetto “parlare in corsivo”, il nuovo linguaggio che è nato per canzonare un po’ la cadenza milanese, leggermente cantilenata. Nel giro di pochissimo tempo è diventato talmente virale che adesso l’hashtag #corsivo è tra i più popolari.

Cosa vuol dire “parlare in corsivo

Non significa altro che voler prendere in giro una certa cadenza milanese. Esempi ormai ce ne sono a bizzeffe in tantissimi video su TikTok, ma anche su YouTube, attraverso frasi tipiche come: “Ceh amïo ma tuttuœ bënê?“. Dove “amïo” sta per “amo”, o “amore”.

Tra i primi show che avrebbero dato popolarità a questo fenomeno c’è Il Collegio, reality Rai seguitissimo dal pubblico pre-adolescenziale. Un accento che è riuscito a spopolare, però, anche tra i giovani di altre città italiane.

Il video dei biscottini di Sofia sarebbe all’origine al fenomeno del corsivo ne “Il Collegio”:

Ma la Tiktoker che sarebbe più popolare in assoluto con il corsivo non è affatto milanese, ma marchigiana e viene da Ascoli Piceno: è Giulia Caselli e racconta quanto la nascita del parlare corsivo sia stata un’idea più che casuale.

Da lei, tantissimi altri adolescenti che popolano i social pubblicano video in continuazione in cui parlano “in corsivo”, dando spesso delle vere e proprie lezioni. Esilarante.

Allora “amïo” che parola avete da suggerirci?

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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