Mestruazioni, simbolo di lotta e rinascita per le donne che hanno subito violenze durante l’Olocausto

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La natura pubblica delle mestruazioni ho fatte sentire le donne nei lager alienate e colpevoli. Ne parleremo in webinar il 27 gennaio

La natura improvvisamente pubblica delle mestruazioni ha colto di sorpresa molte donne e le ha fatte sentire alienate. Ne parleremo anche in webinar in programma il 27 gennaio, nella Giornata della Memoria

“Non avevamo acqua per lavarci, non avevamo biancheria intima per cambiarci. Non potevamo andare da nessuna parte. Tutto rimaneva attaccato a noi”. È la descrizione fatta da una educatrice ebreo-ungherese, Trude Levi, deportata poco più che ventenne. Descrizione che rientra tra le testimonianze raccolte da una giovanissima storica britannica, Jo-Ann Owusu in un saggio pubblicato su History Today nel 2019 e che noi riprendemmo.

Tutto rimaneva attaccato a noi: quello di cui parla in questo stralcio sono le mestruazioni. Le mestruazioni, il ciclo mestruale, un discorso che già è tradizionalmente distorto in qualsiasi epoca storica si abbia memoria, nel periodo terribile dell’Olocausto diventa quasi paradossale. Perché?

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Già di per sé le vicende accadute tra le donne della Shoah e in particolare nel lager delle donne di Ravensbrück sono tra quelle che meno ricorrono nel Giorno della Memoria. Le sopravvissute quasi si sono vergognate di raccontare, un po’ come se avessero vissuto la sensazione che tutto fosse stato colpa loro.

Eppure è lecito chiedersi: un momento tanto privato quanto assolutamente normale nella vita di una donna com’era vissuto durante l’Olocausto? In che modo le donne nei campi di concentramento hanno affrontato il privato reso loro malgrado pubblico nelle circostanze più terribili ed estreme?

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Il tema delle mestruazioni durante l’Olocausto consente contemporaneamente due filoni di lettura: disumanizzazione e privazioni dall’altro; salvezza e solidarietà dall’altro.

Ne parleremo ampiamente nel corso di un webinar in programma giovedì 27 gennaio dal titolo Donne nella Shoah: dal concetto di mestruazioni nella revisione storica alla loro concreta gestione da parte delle donne deportate, quella delle mestruazioni dei lager è stata la storia di una umiliazione senza precedenti.

Donne nella Shoah, il seminario

In occasione del Giorno della Memoria 2022, GreenMe parteciperà a un webinar sulla vita delle donne durante l’Olocausto, una sessione a cura di WikiDonne e della Task Force per lo studio dell’Olocausto e della sua Negazione, con il patrocinio di Wikimedia Italia.

Ospiti la scrittrice e saggista Daniela Padoan, la giornalista Germana Carillo, lo storico e studioso della Shoah Marcello Pezzetti e la storica e scrittrice Anna Foa.

Locandina webinar

Donne nella Shoah (Giornata della Memoria 2022)

Segui la diretta

Il webinar potrà essere seguito sui canali social di WikiDonne e Task Force per lo studio dell’Olocausto e la sua Negazione:

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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