Dare un “bel” funerale a Marinella, morta di solitudine e di indifferenza, ormai non ha senso

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Marinella è stata trovata morta dopo più di due anni a Como nella sua villetta e nessuno si è accorto della sua comparsa. Per salutarla degnamente e farle compagnia il sindaco invita tutti a partecipare al suo funerale

Lite tra elefanti

Completamente da sola, su una sedia della sua cucina: così è morta Marinella Beretta, una pensionata di 70 anni, molto probabilmente stroncata da un malore. E per quasi due anni e mezzo nessuno si è accorto della sua assenza: né amici, né parenti, né vicini, né conoscenti. Nessuno si è chiesto che fine avesse fatto quella donna, che è stata ritrovata soltanto un paio di giorni fa in avanzato stato di decomposizione dai Vigili del Fuoco.

Una vicenda angosciante, purtroppo una delle tante, che ci ricorda quanto siano terribili la solitudine e l’indifferenza, due mali che nel nostro secolo mietono sempre più vittime che nella maggior parte dei casi non fanno neanche notizia. Marinella è morta da sola, ma l’augurio di Mario Landriscina, sindaco di Como, è che non venga abbandonata di nuovo anche il giorno del suo funerale, la cui data è ancora da fissare. Per questo ha rivolto un appello ai cittadini, invitando tutti a partecipare per tenerle compagnia almeno per l’ultimo saluto.

“Dobbiamo diventare noi i suoi familiari e partecipare nei limiti del possibile alle esequie – ha dichiarato il primo cittadino di Como ai microfoni del Corriere della Sera – Deve essere un momento di riflessione su un esempio di solitudine che deve indurci davvero a migliorare e a cambiare certe dinamiche.

Adesso in tanti, anche chi non la conosceva, la stanno ricordando sui social con una frase d’addio e con sconcerto per questa vicenda che scuote le coscienze:

La triste storia di Marinella che ci invita alla riflessione

Marinella Beretta è stata trovata senza vita nella sua villetta di Como lo scorso venerdì. E non perché qualcuno aveva chiesto di lei. I Vigili del Fuoco sono stati allertati da un signore svizzero, a cui la donna aveva venduto la villetta, riuscendo ad ottenere l’usufrutto a vita. I vicini di casa si erano messi in contatto con lui per segnalare delle piante che crescevano oltre la recinsione. Così l’uomo aveva provato a telefonare alla signora, senza avere risposta. Così ha deciso di rivolgersi direttamente alla forze dell’ordine, che hanno poi fatto l’amara scoperta.

Purtroppo storie come quelle di Marinella non rappresentano dei casi isolati. E da quando è scoppiata la pandemia queste vicende sono sempre più frequenti. E a soffrire di solitudine e indifferenza sono soprattutto gli anziani, gli stessi che magari incontriamo per strada o sul pianerottolo di casa. Gli stessi che si limitano a fare un cenno di saluto, quando avrebbero bisogno di chiacchierare un po’ o semplicemente di sentirsi chiedere “Come sta? Ha bisogno di qualcosa?”. Ricordiamoci di Marinella ogni volta che incrociamo lo sguardo di un uomo o una donna che vivono da soli.

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Fonti: Ansa/Il Corriere della Sera

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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