L’Università apre tra le Vele di Scampia: il riscatto parte dagli studenti di infermieristica

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Il riscatto di una comunità ai margini passa anche e soprattutto attraverso l’istituzione scolastica. Laddove c’è il sapere, c’è anche capacità di scelta

Per tanto tempo le Vele di Scampia sono state sinonimo di camorra e di violenza, di omertà e di droga. Per molto, moltissimo tempo, questo quartiere alla periferia estrema al nord di Napoli, e quegli edifici – 7 – messi insieme uno ad uno a regalare rantoli di speranza, sono stati piuttosto il teatro della criminalità più abietta. Dei traffici illeciti e del degrado.

Quanti anni ancora dovranno passare affinché qui, da queste parti, ci si riscatti totalmente da quella maschera ingrata, in cui i pochi prepotenti hanno dettato le regola ai molti perbene. Uno ad uno, così come sono nati, quegli edifici – le Vele – sono stati e saranno abbattuti dalle ruspe, schiacciati verso un mai più arrivederci.

E se è vero come è vero che per risollevare le sorti di una comunità bisogna partire dai servizi essenziali, è anche vero che tutto il processo deve passare anche attraverso la scuola. Quella che ti forma, certo, ma anche quella che ti leva dalla strada.

Un po’ per rispondere a questa esigenza di riscatto, l’Università Federico II di Napoli ha deciso un paio di anni fa di erigere qui, tra le Vele, il Polo di Scienze infermieristiche.

È un segnale importante, non solo per Napoli, ma per tutto il Paese – dice il rettore Matteo Lorito – legando il nome di Scampia non più a Gomorra, ma all’università Federico II, dimostreremo che si può cambiare la reputazione di un quartiere e imprimere così una svolta positiva a un intero territorio.

Il Comune conta di consegnare l’immobile dove avrà sede il Polo a settembre prossimo, per l’inizio del nuovo anno accademico.

Qui, verranno “trasferiti” gli allievi del primo anno del corso di laurea in professioni sanitarie. Saranno circa 1500 persone, che avranno Scampia come sede per tutto il triennio.

Il polo di scienze infermieristiche comprenderà una serie di ambulatori di vari ambiti medici come nutrizione, diabetologia, psicologia, diagnostica ed altri ancora.

Un sogno che si realizza dopo parecchi anni di lavoro.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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