Luglio: perché si chiama così, l’affascinante significato simbolico, tradizioni e feste del mese del grano

E' il mese in cui i frutti maturano e si inizia a raccogliere il grano. Per questo motivo in passato vi si celebravano numerosi riti agrari. Alcune tradizioni di antica memoria sono sopravvissute fino ad oggi

Siamo ufficialmente entrati nel mese di luglio, settimo mese dell’anno nel calendario giuliano e gregoriano. Ma quanti di voi conoscono l’etimologia, il significato e le origini di questo mese estivo?

Secondo quanto riporta l’Accademia della Crusca il termine – luglio deriva dal latino Iūlius (mensis), che sostituì la denominazione precedente di quintilis in onore di Giulio Cesare, nato in questo mese.-

Prima che Marco Antonio dedicasse il mese a Giulio Cesare chiamandolo Iūlius in suo onore, luglio era quindi chiamato quintilis, ovvero “quinto mese” del calendario romano, che di mesi ne includeva 10.

Nel calendario giuliano, introdotto da Giulio Cesare stesso, si stabilì che l’anno solare cominciasse a gennaio e non più a marzo, e che avrebbe avuto 365 giorni: ecco perché il “quinto mese” divenne il settimo mese, ovvero luglio.

Luglio: significato simbolico

Luglio è simbolicamente associato alla regalità, all’audacia, alla gioia tipica della stagione estiva. Ha anche una pietra portafortuna che è il rubino dall’inconfondibile colore rosso. Una pietra consigliata per ricaricare le energie e conferire vitalità e grande slancio.

Mentre il fiore del mese è il delphinium (o larkspur), specie appartenente alla famiglia dei ranuncoli, che simboleggia la leggerezza e la luminosità, incarnando la tipica spensieratezza di chi è nato in questo mese dell’anno.

Luglio: tradizioni e riti

Luglio è per eccellenza il mese in cui i frutti maturano e si inizia a raccogliere il grano: ecco perché era legato in passato ai riti agrari.

Alcune tradizioni sono sopravvissute allo scorrere del tempo e continuano a essere celebrate tutt’oggi, come nel comune di Jelsi, in Molise, dove il 26 luglio di ogni anno, in coincidenza con la festa di Sant’Anna, si celebra la festa del Grano.

Dopo la messa in chiesa, le strade di Jelsi si riempiono di “traglie”, mezzi simili a slitte che venivano utilizzati in passato dai contadini, e carri allegorici decorati con chicchi e meravigliose spighe.

E vogliamo parlare della suggestiva “Festa delle Cove” celebrata a luglio nel comune di Petritoli?! Anche qui il grano è grande protagonista e la festa rievoca chiaramente antichi riti pagani svolti in passato dopo la sua raccolta.

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FONTI: tonyhyland/Festa del grano Jelsi/Rete italiana cultura popolare

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