L’Ode alla pace di Pablo Neruda, il meraviglioso estratto che auspica la pace nel mondo

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La poesia è per il poeta cileno e premio Nobel per la letteratura Pablo Neruda un atto di pace, come questo estratto mostra

Pablo Neruda, pseudonimo dello scrittore cecoslovacco ottocentesco Jan Neruda oggi dimenticato, non è solamente l’autore di poesie d’amore e di eros che si intrecciano agli elementi puri della Natura in strofe romantiche e senza tempo. Il cileno premio Nobel per la letteratura ha scritto molte odi sociali travolto dalle vicende della guerra civile in Spagna del 1936-1939 in cui con i suoi versi si schierò dalla parte dell’eroico popolo spagnolo, ma non solo.

Tra le sue opere spicca la raccolta Canto General in cui l’autore ripercorre tutta la storia del continente americano, soffermandosi sulle insurrezioni, sugli abusi di potere, sui governi e sui diritti dei cittadini. In questo complesso e vasto progetto nella nona sezione dal titolo Que despierte el leñador spicca un meraviglioso estratto, un’ode che auspica la pace nel mondo, condannando la guerra in ogni sua forma:

Sia pace per le aurore che verranno,
pace per il ponte, pace per il vino,
pace per le parole che mi frugano
più dentro e che dal mio sangue risalgono
legando terra e amori con l’antico canto; e sia pace per le città all’alba
quando si sveglia il pane, pace al fiume
Mississippi, fiume delle radici:
e pace per la veste del fratello,
pace al libro come sigillo d’aria,
pace per il gran kolchoz di Kiev;
e pace per le ceneri di questi morti,
e di questi altri morti; sia pace sopra l’oscuro ferro
di Brooklyn, sia pace al portalettere
che entra di casa in casa come il giorno,
pace per il regista che grida
nel megafono rivolto ai convolvoli,
pace per la mia mano destra
che brama soltanto scrivere il nome di Rosario,
pace per il boliviano segreto
come pietra nel fondo d’uno stagno, pace
perché tu possa sposarti; e sia pace
per tutte le segherie del Bio-Bio,
sia pace per il cuore lacerato
della Spagna partigiana:
sia pace per il piccolo Museo di Wyoming,
dove la più dolce cosa
è un cuscino con un cuore ricamato,
pace per il fornaio e i suoi amori,
pace per la farina,
pace per tutto il grano che deve nascere,
pace per ogni amore che cerca schermi di foglie,
pace per tutti i vivi,
pace per tutte le terre e per le acque”

Versi che emozionano e che desiderano ardentemente una sola cosa: pace per tutte le terre.

Fonte: Let the Rail Splitter awake, and other poems, Pablo Neruda

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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