La reduce di Auschwitz che a 98 anni racconta gli orrori dell’olocausto su TikTok

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Lei si chiama Lily Ebert, ungherese deportata ad Auschwitz, e racconta la Shoah a un milione e mezzo di giovani grazie ai video su TikTok.

Lei si chiama Lily Ebert e racconta la Shoah a un milione e mezzo di giovani. Grazie ai social

Ungherese di Bonyhád, 98 anni compiuti lo scorso 29 dicembre, un passato di paura e terrore e oggi una delle star più improbabili di TikTok. Si chiama Lily Ebert questa arzilla signora madre di tre figli, nonna di dieci nipoti e super bisnonna, che ha dedicato gran parte della sua vita come testimone degli orrori della persecuzione nazista contro gli ebrei. E da un po’ di tempo la sua testimonianza non si ferma. Nemmeno sui social.

Tra i soci fondatori dell’Holocaust Survivor Centre in Gran Bretagna, Lily sta infatti letteralmente spopolando su TikTok, dove, grazie all’aiuto di suo nipote Dov Forman, han iniziato a raccontare la Shoah e la sua storia personale.

Parlo di questi tempi terribili perché so che se non ne parleremo, il mondo non lo saprà – dice. Ed è stata una tragedia così terribile che il mondo deve saperlo. In modo che una cosa del genere non debba mai più accadere.

Le sue clip in stile “Chiedimi qualsiasi cosa” su TikTok hanno finora raccolto 1milione e 200mila follower e quasi 16 milioni di Mi piace. 

Quando i nazisti arrivarono in Ungheria nel 1944 (tra il 15 maggio e il 9 luglio 1944 più di 434mila ebrei furono deportati dall’Ungheria. La maggior parte di loro è stata mandata ad Auschwitz, dove circa l’80% è stata uccisa nelle camere a gas), Lily, poco più che ventenne, fu deportata ad Auschwitz-Birkenau con la madre, il fratello minore e le tre sorelle. Un numero impresso sul braccio, A-10572, segna ancora quel tempo tremendo. All’arrivo al campo, la madre, il fratello e la sorella minore furono subito uccisi, mentre lei e le sorelle Renee e Piri furono costrette ai lavori, per poi essere trasferite in una fabbrica di munizioni vicino a Lipsia, dove lavorarono fino alla liberazione avvenuta grazie le forze alleate nel 1945.

Ho scoperto che mia sorella, mio fratello e mia madre – la mia amorevole madre – li hanno uccisi, lo stesso giorno in cui me li hanno portati via, racconterà poi.

Solo otto anni dopo, Lily Ebert ritrovò suo fratello maggiore, scampato alla ferocia nazista.

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Fonti: TikTok / Holocaust Memorial

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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