Leo Gassman dona pasti caldi ai senzatetto all’inaugurazione della prima cucina mobile di Roma

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Il giovane Gassman conferma il suo impegno per le questioni sociali donando pasti caldi ai senzatetto di Roma nella prima cucina mobile della capitale

“La povertà, quando persiste, è un fallimento delle persone che stanno bene”, queste le parole del cantante Leo Gassman, durante l’inaugurazione della prima cucina mobile della Capitale, prima di consegnare i primissimi piatti. Un food track, destinato alla distribuzione di pasti caldi per le persone senza fissa dimora, che servirà 450 pasti ogni settimana nelle strade del I e del XV municipio di Roma.

La Cucina Mobile, frutto della partnership tra l’azienda digital Incomedia e la Fondazione Progetto Arca, nasce  dall’esperienza maturata sul campo da operatori e volontari durante il periodo di pandemia, per rispondere alla chiusura obbligata di molti servizi e per garantire cibo sano ed equilibrato a chi non ha riparo. La Cucina mobile di Roma si aggiunge a quelle già attive a Milano, Varese e Torino. Questo inizio d’anno vede inoltre l’avvio del servizio anche a Napoli per proseguire poi nei prossimi mesi in altre città italiane.     

Il progetto si inserisce in un contesto urbano che, purtroppo, ha sempre più bisogno di questo tipo di iniziative e in un periodo storico in cui i livelli di disuguaglianza si sono acuiti enormemente. Come mostra il Rapporto dell’associazione Nonna Roma “Dalla strada alla casa” sui senza dimora a Roma e il fenomeno homelessness, la pandemia ha determinato un aumento del +21,9% di nuovi poveri che ha toccato il milione, di cui 532 mila (+22,9%) donne e 222 mila (+23,2%) giovani, così come un aumento della povertà assoluta (oltre i 5 milioni e mezzo).

La Cucina Mobile è il primo aiuto, è un aiuto concreto, che va a soddisfare uno dei bisogni primari dell’essere umano. È un progetto che inizia oggi ed è destinato a durare anni, quindi abbiamo deciso di non fermarci a sostenere la realizzazione del progetto, ma anche di partire con la campagna solidale per raccogliere mille pasti come primo obiettivo, che possano essere erogati dalla cucina mobile.

spiega Federico Ranfagni, CEO di Incomedia.

La donazione del pasto è anche l’occasione per stabilire un legame con la persona, un primo passo per costruire una relazione continuativa che ha come obiettivo l’uscita dallo stato di difficoltà, il reinserimento nel contesto sociale e l’autonomia. Come evidenzia Alberto Sinigallia, presidente della Fondazione Progetto Arca:

L’obiettivo finale è che le persone attraverso un primo approccio, ossia la relazione con il cibo, riescano poi ad avere casa e lavoro.

Presente all’evento di inaugurazione anche Leo Gassman:

Tutti meritano un posto dove mangiare, dormire e sentirsi parte della comunità. Nessuno deve essere lasciato indietro.

E ha ragione Leo: nessuno deve rimanere dietro, dimenticato. Tutti abbiamo, come cittadini ed esseri umani, questa responsabilità. Iniziative come la Cucina Mobile sono necessarie per costruire una società che “sappia camminare al passo del più lento” e tendere la mano al momento del bisogno.

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.

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