L’Ecolibreria dove chi consegna bottiglie di plastica riceve un libro in regalo

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Un'iniziativa sostenibile per incentivare la raccolta differenziata e la lettura, regalando un libro in cambio di bottiglie di plastica

A Taranto vi è una libreria fuori dal comune dove chi porta bottiglie di plastica e lattine d’alluminio, riceve in cambio un libro. Il progetto è nato dall’associazione locale Plasticaqquà Taranto, in collaborazione con il Gruppo Sportivo Polizia Locale, che dal 2013 organizza eventi per l’ambiente come raccolte di rifiuti sulle spiagge di Taranto e che ha avuto la brillante idea di sensibilizzare i cittadini al tema della raccolta differenziata e salvare allo stesso tempo tanti libri donati da biblioteche o negozi che altrimenti verrebbero buttati. L’iniziativa dell’Ecolibreria è stata avviata nel 2020 ed il primo marzo di quest’anno ha preso di nuovo il via.

L’Ecolibreria di Plasticaqquà Taranto si trova all’interno del Parco Cimino, ma non ha una sede vera e propria. In quest’area verde tutti i martedì del mese di marzo dalle 16:30 alle 18:30 e ogni due settimane ad aprile è possibile consegnare al banchetto dei volontari bottiglie di plastica, flaconi in plastica o lattine in alluminio e scegliere per ogni 10 un libro tra quelli disponibili. La plastica è dunque la moneta di scambio.

Attenzione però perché vi sono alcuni contenitori che non possono essere accettati  come ad esempio bottiglie piccole, vasetti per yogurt, vaschette, contenitori per uova e simili.

I contenitori devono essere sciacquati prima di essere portati al parco proprio come previsto dalle linee guida della raccolta differenziata. Le bottiglie devono essere inoltre schiacciate sul lato più lungo per occupare meno spazio possibile ed il loro tappi rimossi. Tutte le bottiglie e le lattine portate dai cittadini ai volontari di Plasticaqquà Taranto vengono poi consegnate a Kyma Ambiente – Amiu Taranto che provvederà al riciclo.

Platicaqquà Taranto accetta qualunque libro in buono stato che può essere portato alle isole ecologiche della città, con le quali l’associazione è in contatto. L’iniziativa punta a tutelare il territorio pugliese, recuperare libri e condividere la cultura. Una forma di economia circolare che “trasforma i rifiuti in risorse e diffondere a costo zero la cultura e la cultura ambientale”, come sottolineano gli organizzatori del progetto di Plasticaqquà Taranto.

Fonte: Plasticaqquà-Kyma Ambiente/Facebook

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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