Le ex colonie dell’Impero Britannico rivogliono indietro i diamanti della corona sottratti con violenze e schiavitù

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Molte delle sue ex colonie non sono in lutto per la morte di Elisabetta II. Anzi India e Africa si sono fatte avanti per chiedere la restituzione di gemme dal valore inestimabile che oggi fanno parte del Tesoro della Corona

Mentre gran parte del mondo occidentale è in lutto per la morte della Regina Elisabetta II, dopo ben 70 anni di regno, alcune delle sue ex colonie cominciano a fare un po’ di conti, nella lunga ombra di un passato che i più pare abbiano dimenticato. In Asia meridionale, per esempio, c’è un certo dissenso tutto incentrato sul Koh-i-Noor. Cos’è?

Il Koh i Noor, ovvero “montagna di luce”, è il favoloso diamante incastonato in una delle tiare più belle dei Gioielli della Corona e proveniente dall’India: da 105,602 carati, rientra tra i gioielli reali dal 1849, dopo la conquista del Punjab.

E c’è di più: anche l’Africa chiede la restituzione di un’altra preziosissima gemma, la Great Star of Africa, nota anche con il nome di Diamante Cullinan, oggi sullo scettro reale di Sant’Edoardo.

Il motivo di queste richieste (almeno quattro Paesi, per esempio – ossia India, Pakistan, Afghanistan e Iran – affermano che il Koh i Noor è un oggetto saccheggiato e che dovrebbe essere restituito) è di facile intuizione: mentre la Gran Bretagna piange la sua sovrana, le sue ex colonie non possono non concentrarsi sulla distruzione che quello stesso impero ha portato su vaste aree del mondo.

È un duro promemoria di ciò che era veramente il colonialismo: sottomissione, coercizione e appropriazione indebita senza vergogna, scriveva nel 2016  il membro del parlamento indiano Shashi Tharoor.

All’epoca della nascita di Elisabetta II, l’impero britannico governava su oltre 412 milioni di persone, circa un quarto della popolazione mondiale. Gli storici confermano che la colonizzazione britannica sia stata costellata di abusi, disuguaglianze, razzismo e violenze. Anche se Elisabetta II non era viva durante il picco della colonizzazione britannica, è stata accusata di aver chiuso un occhio su molti dei suoi crimini, tra cui la tratta degli schiavi e l’operazione Legacy negli anni ’50 e ’70, sotto la quale il governo di Sua Maestà e l’MI5 nascosero o eliminarono decine di migliaia di file cruciali da ex colonie.

Da quando è morta la Regina, molti sui social media in India hanno invitato la famiglia reale a cogliere il momento della fine della seconda era elisabettiana per restituire il gioiello.

Siamo curiosi (ma un po’ ce lo immaginiamo) di sapere come andrà a finire.

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Fonte: The Indipendent

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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