Knitting: 10 buoni motivi per iniziare a lavorare a maglia

L'antica arte del lavoro a maglia sta tornando a spopolare fra persone di ogni età. Sferruzzare non ci permette soltanto di creare maglioni, sciarpe di qualità e personalizzate; è un'attività che ha effetti straordinari sul nostro cervello e, al contrario di quanto creduto da tanti, può trasformarsi un'occasione per socializzare

Lavorare a maglia è molto più di un semplice passatempo. Questa pratica, tanto cara alle nostre nonne e bisnonne, si è persa negli ultimi decenni, ma da alcuni anni tanti stanno riscoprendo la bellezza di lavorare a maglia nel tempo libero o mentre ci si sposta sui mezzi pubblici.

Questa attività ha una serie di straordinari effetti benefici su di noi: ci aiuta a combattere lo stress, a esercitare la pazienza e non solo. Ecco tutti i motivi per armarsi di ferri e gomitoli e mttersi all’opera!

Leggi anche: Questa donna ha realizzato all’uncinetto un rivestimento tutto colorato per la sua auto

Anti-stress

Viviamo in una società fortemente stressata e in continua corsa. Sedersi comodi sul divano per lavorare a maglia significa concedersi un momento di pace e tranquillità. Questa attività stimola la zona prefrontale della corteccia cerebrale, permettendoci di astrarre il cervello dalle preoccupazioni. Come confermato da vari studi scientifici, ferruzzare è, quindi, una sorta di terapia anti-stress, gratis e senza effetti collaterali.

La passione per il lavoro a maglia ormai non coinvolge più soltanto il sesso femminile, ma anche alcuni uomini che vogliono godersi un po’ di tranquillità e disintossicarsi dalla vita frenetica che conducono.

Leggi anche: Lavorare con le mani allevia lo stress e fa bene alla salute!

Benefici per lo sviluppo cognitivo

Lavorare a maglia insegna ai bambini a ragionare, a seguire un filo logico nei loro discorsi e nelle azioni, oltre che a migliorare le attività manuali e – ancora più importante – a sviluppare in modo equilibrata entrambi gli emisferi del cervello. Il lavoro manuale, infatti, migliora lo sviluppo cognitivo dei bambini, la loro coordinazione e creatività. Non a caso questa attività è stata introdotta come materia nelle scuole Waldorf ispirate al metodo Steiner.

Guerrilla Knitting

Imparare a sferruzzare vi permetterà di prendere parte a delle coinvolgenti iniziative di guerrilla knitting e yarn bombing per riqualificare le città con splendide opere fatte a mano a maglia o all’uncinetto. Basta un po’ di creatività per combattere il grigio e dare ventata di bellezza e colore ai luoghi in cui viviamo. A Sennori, paesino in provincia di Sassari, da circa 10 anni due sorelle stanno facendo rivivere l’antica arte appresa dalla loro nonna, abbellendo alberi, pali e panchine con decorazioni variopinte realizzate in lana e in cotone riciclato e il risultato è mozzafiato!

yarn bombing sardegna

@Dina Pinna

Leggi anche: Guerrilla Knitting: combattere il grigiore della città a colpi di…lavori a maglia!

Vestiti personalizzati e di qualità per i neonati

Lavorare a maglia rappresenta anche bel passatempo per le future mamme, che possono dedicarsi alla realizzazione degli abitini per il nuovo bimbo o bimba da accogliere. In questo modo, oltre a riscoprire un’antica tradizione, è possibile confezionare a mano i vestiti e personalizzarli a seconda dei propri gusti, scegliendo materie prime migliori e sicure, visto che andranno a contatto con la pelle dei neonati.

Leggi anche: Decine di adorabili polpi a uncinetto in dono ai bimbi nati prematuri: la Polpo-Terapia sbarca al Gaslini di Genova

Originalità

Grazie al lavoro a maglia si può esprimere la propria personalità e lo stile che più ci rappresenta per dire stop alla moda omologata e soprattutto alla piaga del fast fashion, dietro cui si nasconde inquinamento e sfruttamento dei lavoratori.

Qualità e durabilità

La superiorità dei capi di abbigliamento realizzati a mano dal punto di vista della qualità è fuori discussione. Anche se è necessario spendere un po’ per i filati adatti al proprio gusto e alle proprie esigenze e il lavoro richiede del tempo, lo sforzo sarà ripagato. I maglioni, gli accessori e gli abiti realizzati a maglia hanno una durata molto lunga. Basti pensare agli scialli delle nostre nonne, rimasti praticamente intatti da decenni.

Autoproduzione

Il lavoro a maglia ci fa riscoprire l’utilità dell’autoproduzione e il piacere di creare ciò che ci serve con le proprie mani. Così, noi consumatori ci riappropriamo della possibilità di produrre ciò di cui abbiamo bisogno a partire dalle materie prime, senza dipendere dalle fabbriche o dal lavoro svolto da altri al nostro posto.

Arredare casa

Lavorare con i ferri non significa soltanto creare abiti e accessori. Con le nostre mani possiamo realizzare tantissime cose, ad esempio decorazioni, coperte e rivestimenti per mobili (c’è addirittura chi ha costruito a maglia persino un parco giochi per i più piccoli). Nel periodo natalizio, poi, potete davvero dare sfogo alla vostra creatività, creando calzini e guanti per i vostri amici o parenti.

Pazienza e determinazione

Maneggiare ferri e gomitoli ci può insegnare molto. Questa attività può essere letta come una sorta di metafora della vita. Soltanto grazie alla pazienza e alla determinazione, possiamo raggiungere obiettivi a lungo termine. Se gettiamo la spugna subito dopo aver iniziato a lavorare a maglia, non finiremo mai il progetto iniziato, qualunque esso sia. Ferri e gomitoli rimarranno nascosti in un angolo e non potremo mai indossare una sciarpa realizzata con le nostre mani.

Occasioni di socializzazione

Se pensate che chi lavora a maglia trascorre ore e ore in solitudine sudeduto sulla poltrona di casa, sappiate che non è sempre così. Questa passione può trasformarsi in un’occasione di incontro e socializzazione. Potete riunirvi con amici e vicini di quartiere per sferruzzare insieme fra una chiacchierata e l’altra. In giro per l’Italia si trovano diversi Knit Cafè, dei luoghi in cui ci si incontra per lavorare a maglia o all’uncinetto, mentre si sorseggia un buon tè o un caffè.

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Iscriviti alla newsletter settimanale
Seguici su Facebook