Ivan Zaytsev, il commovente messaggio del pallavolista italo-russo sulla guerra in Ucraina

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Il pallavolista Ivan Zaytsev si scaglia contro Putin: "i civili stanno già pagando un prezzo troppo caro per questa guerra"

Contro la guerra in Ucraina si stanno levando voci di dissenso e di disprezzo da ogni parte del mondo, compreso quello dello sport. E anche il campione di pallavolo maschile Ivan Zaytsev, di origini russe, ha voluto condannare fermamente il conflitto che sta seminando paura e morte, chiarendo però che non si tratta di una guerra voluta da una sola persona: Putin. Qualche giorno fa lo ha fatto sui suoi profili social, ammettendo di essere addolorato per questa oppressione ingiustificabile:

Non è questa la Russia che conosco io. – ha scritto in un toccante post su Facebook – Ci sono tantissime persone che non vogliono questo conflitto nella terra che mi ha dato il cognome che porto. Sono con loro che hanno il coraggio di protestare, con tutto il popolo ucraino che sta scappando e con coloro che stanno resistendo per proteggere tutto quello che hanno: la loro terra, la loro casa, la loro libertà. L’amore non conosce guerra.

E ieri ha ribadito tutto il suo sdegno nei confronti della guerra in atto in diretta nazionale.

Credo che questo sentimento di chi non vuole questa guerra sia diffuso molto più di quello che realmente si possa pensare. – ha commentato il pallavolista della Lube, ospite ieri nella trasmissione “Otto e mezzo” su La7, condotta da Lilli Gruber – Ma il popolo russo è estremamente nazionalista ed orgoglioso, così come lo sono io dei miei nonni che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale , liberandoci nazismo. Io da molto piccolo ho vissuto in Russia e fino a poco tempo fa ho giocato per tre stagioni tra la Russia e la Siberia. Credo che ci sia questo sentimento di chi sente che questa guerra sia voluta solamente dal governo per ragioni politiche e ideologiche. Ma non è la guerra dei russi.

Zaytsev ha voluto lanciare così un forte messaggio di pace, dissociandosi dalla politica sanguinaria di Putin.

“Putin è andato incontro a della conseguenze molto pesanti, anche perché mi viene da empatizzare con chi pagherà le conseguenza di questa guerra: la gente e i civili che stanno già abbondantemente pagando un prezzo molto molto caro per questo conflitto. – ha proseguito il pallavolista – Purtroppo durante un conflitto armato la morte dei poveri innocenti viene vissuta come un necessario effetto collaterale e non c’è nulla di umano in tutto questo”.

In questi giorni in Russia non sono mancate le manifestazioni di protesta contro la guerra, ma nella gran parte dei casi si sono concluse con gli arresti. Il Cremlino sta cercando in tutti i modi di mettere a tacere chi contesta Putin, ma non ci sta riuscendo. O almeno non del tutto. Sono tantissime le persone, in particolare, i più giovani che stanno portando avanti una protesta silenziosa, sfoggiando scritte “no alla guerra” su vestiti, mascherine, borse e zaini e lanciando hashtag pro-pace.

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Fonti: LA7/Ivan Zaytsev (Twitter)

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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