Riportato alla luce il più grande fossile di ittiosauro mai ritrovato finora

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il fossile, ritrovato nel Regno Unito, è lungo circa dieci metri e risale a circa 180 milioni di anni fa secondo gli archeologi

Il fossile, ritrovato nel Regno Unito, è lungo circa dieci metri e risale a circa 180 milioni di anni fa secondo gli archeologi

Nuove tracce del passato tornano alla luce, per la gioia degli scienziati: è stato scoperto nella riserva naturale di Rutland (Regno Unito) lo scheletro di uno dei più grandi predatori marini della preistoria, l’ittiosauro (Temnodontosaurus trigonodon). Chiamato anche drago marino e simile nell’aspetto ad un moderno delfino, si tratta di un rettile acquatico preistorico che, diversamente dagli odierni animali delle acque, partoriva i cuccioli proprio come i mammiferi – come ha dimostrato anche il ritrovamento di alcuni embrioni della specie nel grembo di un esemplare adulto, qualche anno fa.

Il fossile, secondo le stime fatte dagli archeologi, risalirebbe a circa 180 milioni di anni fa. Lo scheletro ha dimensioni impressionanti: la sua lunghezza raggiunge i 10 metri, mentre le sole ossa del teschio (lunghe 2 metri) superano la tonnellata di peso. Oltre ad essere il più grande fossile rinvenuto finora nel Regno Unito, si tratta anche di quello più completo – nonché del primo esemplare di questa specie scoperto nel Paese.

La Gran Bretagna è il luogo di nascita degli ittiosauri: i loro fossili sono stati portati alla luce qui per oltre 200 anni – ha spiegato il paleontologo Dean Lomax. – Nonostante i numerosi fossili di ittiosauro trovati in Gran Bretagna, è straordinario pensare che l’ittiosauro di Rutland sia lo scheletro più grande mai trovato nel Regno Unito, una scoperta davvero senza precedenti e una delle più grandi scoperte nella storia paleontologica britannica.

L’incredibile scoperta è stata fatta da Joe Davis, membro del Rutland Wildlife Trust, durante il prosciugamento di routine di un’isola lagunare nel febbraio 2021, ma solo a settembre dello scorso anno le ossa sono state completamente dissotterrate e liberate da fango e detriti. Il fossile è stato trasportato nello Shropshire: seguiranno analisi e studi sui resti per far luce sulla specie e sui suoi simili, a cui faranno seguito pubblicazioni scientifiche future. Questo prima che l’ittiosauro possa tornare a Rutland per essere esposto permanentemente nella riserva naturale, a beneficio dei tanti turisti.

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Fonti: BBC / Natural History Museum

Ti consigliamo anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook