Cos’è la storia dei vini cancerogeni e del bollino nero della Ue

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Una nuova etichettatura per le sostanze cancerogene del vino potrebbe essere introdotta dall'Unione Europea per ridurre i casi di tumori

L’Unione Europea lancia nuovamente l’allarme sull’eccessivo consumo di alimenti e di bevande alcoliche che aumentano il rischio di tumore e tra queste vi è anche il vino che potrebbe presto ricevere un bollino nero sulle sue bottiglie per indicare la presenza di sostanze cancerogene dannose per l’organismo. Ma questo è solo uno dei punti che l’UE intende mettere in pratica, come auspicato anche dal piano Europe’s Beating Cancer Plan presentato nel febbraio dello scorso anno.

Per contrastare l’insorgenza di tumori tra la popolazione, la Commissione europea ha proposto di recente oltre a tassazioni più alte sulle bevande alcoliche per ridurre il loro consumo del 10% entro il 2025, anche di aggiornare il sistema di etichettatura degli alimenti che fornisca al consumatore informazioni più chiare sugli alcolici in commercio.

Alle indicazioni presenti sulle confezioni alimentari secondo l’etichetta a semaforo del Nutri-Score francese che classifica con le 5 lettere A B C D E la genuinità di un prodotto, potrebbe presto aggiungersi una lettera F per indicare la presenza di sostanze cancerogene, come nel vino.

La campagna di prevenzione dell’Unione Europea non è stata accolta così favorevolmente dai viticoltori italiani che temono le ripercussioni di questa proposta sulle loro produzioni. Anche gli imprenditori sono allarmati poiché le loro vendite che potrebbero calare a picco dopo l’entrata in vigore di tale decisioni.

Una forte opposizione arriva dall’Unione Italiana Vini che avverte che questa misura preventiva porterà al declino della produzione di vino Made in Italy che, accanto ad altre eccellenze rinomate in tutto il mondo, rappresenta uno dei fiori all’occhiello del nostro paese e appare particolarmente svantaggiata dall’etichettatura a semaforo. (Leggi anche: Etichette alimentari: al via in Francia il semaforo Nutri-score. Come funziona e quali rischi per il Made in Italy?)

Proprio mercoledì 9 febbraio, come riporta l’Unione Italiana Vini, “sono stati depositati gli emendamenti di modifica legati al vino nel report della Commissione Beca (Beating cancer), al voto del Parlamento europeo in sessione plenaria a Strasburgo il prossimo 15 febbraio”. Si tratta di una modifica importante perché fa distinzione tra il consumo moderato e l’abuso di alcol quale fattore di rischio per l’insorgenza di tumori e potrebbe significare moltissimo per l’economia dello Stivale, ma anche per gli amanti del vino.

il gioco a perdere si rifletterà molto anche sui consumatori, costretti a pagare di più a fronte di una minore qualità”

avverte la UIV.

Fonte: Unione Italiana Vini

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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