No, Christian Eriksen non era vaccinato e chi ha avallato questa fake-news dovrebbe davvero iniziare a guardarsi allo specchio

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Radio Sportiva ha dovuto smentire la notizia, così come hanno poi fatto l’AD nerazzurro Beppe Marotta e la Federcalcio danese.

Monta sui social, spalleggiata anche da persone che ricoprono importanti cariche istituzionali la notizia della correlazione tra il malore di Eriksen e il vaccino che non è mai stato fatto.

Vaccino-Danimarca 1-0”, “Cadono come mosche per i vaccini” e poi ancora #SonosoloCoincidenze e hashtag di tutti i tipi. Sono bastati pochi attimi perché l’incidente di Christian Eriksen in campo sabato scorso si trasformasse in un’altra ennesima strumentalizzazione contro la campagna di vaccinazione, già di suo provata dai continui cambi di disposizioni da parte delle Agenzie di farmacovigilanza. Ed è così che sono fioccati meme e post sui social che affermavano la correlazione tra l’arresto cardiaco del giocatore danese e il vaccino inoculato. Vaccino che , stando a quanto invece riferito anche dalla Federcalcio danese, non sarebbe mai stato fatto.

Il calciatore danese centrocampista dell’Inter aveva avuto un arresto cardiaco nel corso della partita contro la Finlandia valevole per gli Europei 2021, sabato 13 giugno. Barcolla, sguardo perso e braccia in giù, in un istante lo si vede accasciarsi a terra. Immediato è stato l’intervento del capitano della Nazionale Simon Kjaer, che ha raccolto tutta la squadra attorno al calciatore 29enne a terra, proteggendolo dallo sciacallaggio di macchine fotografiche e telecamere.

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Arresto cardiaco, ma è vivo, grazie alla prontezza dei medici e alle primissime manovre di soccorso. Ora Eriksen sta meglio, ma la sua disavventura è diventata carne da macello per i convinti sostenitori della non efficacia dei vaccini o, meglio, di tutti quei terribili “effetti collaterali” che seguono un qualsiasi tipo di vaccino.

Qui non c’è nemmeno 5G che tenga. Qui si è additato l’arresto cardiaco di un calciatore dei massimi livelli al vaccino. Ma il bello è che il vaccino Eriksen non l’ha mai fatto. E a farlo anche esponenti delle istituzioni come Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio.

La bufala sulla presunta relazione tra il malore di Christian Eriksen e il vaccino anti-Covid è partita e si è ingigantita sui social, ha fatto il suo bel giro di tweet e retweet ed è arrivata all’estero: (erroneamente) attribuita alla nostra Radio Sportiva. La fake è poi arrivata sulla bacheca di un ex giornalista del New York Times con quasi 270 mila follower. A sollevare finalmente il dubbio è stato lo scrittore Alex Berenson, ex giornalista del New York Times, il quale ha domandato: “Ed eccoci qui, anche se devo avvisarvi che non ho sentito l’intervista in prima persona. Qualcuno può fornire un link?”.

I tweet condivisi, falsi, citavano Radio Sportiva come fonte italiana alla quale lo staff medico dell’Inter avrebbe fornito informazioni su Eriksen sostenendo di essersi sottoposto a una dose di Pfizer 12 giorni fa. Falso.

Radio Sportiva ha dovuto smentire la notizia, così come hanno poi fatto l’AD nerazzurro Beppe Marotta e la Federcalcio danese.

No Christian Eriksen non era vaccinato e chi ha avallato questa bufala dovrebbe iniziare a guardarsi allo specchio per trovare un filo logico in quello che pensa, magari a farsi domande e a cercare risposte da parte di esperti. E non più solo e soltanto su social network.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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