Angelo chiude dopo 50 anni la sua storica libreria dell’usato a Roma, l’appello per aiutare a svuotarla

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Nel quartiere Trionfale, a Roma, sta per chiudere (un'altra) storica libreria. Chi è in grado, può andare ad acquistare dei libri e aiutare così Angelo e la figlia a svuotare il negozio

Ogni mattina ha alzato quella saracinesca. Per oltre 50 anni ha accolto i suoi clienti e creato un legame di fiducia e di parole, quelle scritte, che aprono mente e cuore. Ma ora la salute non consente più ad Angelo Dragone di tirare in alto quella serranda. L’Alzheimer divora i ricordi e le forze e rende così impotenti che taluni pure se ne approfittano.

Siamo nella storica libreria di libri usati nel quartiere Trionfale a Roma. “Libri usati” è il suo nome, che risuona tra gli abitanti di queste strade come parole più che familiari. Uno dopo l’altro, qui i libri sono diventati trame di tantissime storie intrecciate tra loro, passate per diverse mani prima di arrivare in questo locale. E poi andare di nuovo via, verso altre mani e altre mani ancora.

Una passione durata mezzo secolo e che ora deve interrompersi “per motivi di salute e perché ormai è ora di andare in pensione”, racconta Fabiana, la figlia di Angelo in un post.

E, perché, probabilmente il lavoro del libraio non ha attirato nessuno che potesse continuare l’opera di Angelo.

Ora, tra poco più di un mese, la libreria chiuderà davvero. Angelo e la figlia Fabiana chiedono un ultimo sforzo, nella speranza di svuotare il locale quanto più possibile:

Ora è veramente giunto il momento, il 31 marzo 2022 mio padre chiuderà definitivamente la sua storica attività. Chi può anche solo condividendo ci aiuti a svuotare il più possibile il negozio. Grazie a tutti.

libreria roma

©Facebook

La libreria si trova in: CIRCONVALLAZIONE TRIONFALE 43 ROMA

Con dispiacere ma non riusciamo a muoverci con le spedizioni. Grazie per l’interesse anche a coloro che non sono di Roma, commenta poi Fabiana facendo poi un dolorosissimo appunto:

P.s. vi chiedo un unico favore, mio padre ha un principio di Alzheimer, qualche cliente non consueto se ne è approfittato… ecco, tutto qui.

Cosa vuol dire? Che una libreria dovrebbe continuare ad esistere e ad essa dovrebbe esserne aggiunta un’altra, un’altra e un’altra ancora. Nel tentativo, utile e i libri ce lo dicono!, di formare sempre più menti gentili ed empatiche. Probabilmente quegli individui non sapevano nemmeno cosa stessero trafugando. Che i libri glielo insegnino.

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Fonte: Facebook

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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