Il Pakistan elimina la castrazione chimica come pena per gli stupratori

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il Pakistan afferma di aver rimosso una clausola da una nuova legge anti-stupro che avrebbe consentito la castrazione chimica degli stupratori recidivi.

Il Pakistan afferma di aver rimosso una clausola da una nuova legge anti-stupro che avrebbe consentito la castrazione chimica degli stupratori recidivi.

Il governo del primo ministro Imran Khan ha confermato la decisione due giorni dopo che la coalizione di governo aveva approvato in fretta 33 disegni di legge, inclusa la legge anti-stupro, in una sessione congiunta del parlamento mercoledì, tra le furiose proteste dei legislatori dell’opposizione.

“Il Consiglio islamico i era opposto alla punizione della castrazione chimica per gli stupratori perché non è una pratica islamica, quindi abbiamo deciso di rimuoverla dalla legge”, ha detto ai giornalisti Maleeka Bukhari, segretaria parlamentare per la legge, venerdì a Islamabad.

Il consiglio è un organo consultivo costituzionale incaricato di interpretare e garantire che tutte le leggi pakistane siano in linea con l’Islam.

La nuova legge anti-stupro consentirà condanne rapide e condanne severe per i colpevoli, compresa la pena di morte. Si tratta di una risposta a una protesta pubblica contro una recente ondata di episodi di stupro di donne e bambini in Pakistan e le crescenti richieste di arginare efficacemente il crimine.

Amnesty International, alla notizia della proposta di castrazione chimica, aveva definito la legislazione “crudele e disumana”:

“Questa legislazione crudele e disumana non solo viola gli obblighi legali internazionali e costituzionali del Pakistan. Inoltre, non farà nulla per affrontare il flagello della violenza sessuale. Piuttosto che aumentare le punizioni, le autorità dovrebbero affrontare i problemi profondamente radicati nel sistema di giustizia penale che invariabilmente negano la giustizia alle vittime. La castrazione chimica non risolverà una forza di polizia carente o investigatori inadeguatamente formati.

Seguici su Telegram | Instagram Facebook | TikTok | Youtube

Fonte: Amesty InternationalPakistan Today

Leggi anche:

Gli stupratori saranno castrati e chi violenterà un bambino dovrà affrontare la pena di morte, secondo le nuove leggi dello stato nigeriano

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook