Carnevale di Viareggio 2022, tra i carri allegorici anche lo scioglimento dei ghiacciai e i rifiuti tossici

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Il Carnevale di Viareggio non è rappresentato solo dai giganteschi carri allegorici in cartapesta che sfilano sui Viali a Mare, ma anche da veri e propri concorsi che, una dopo l’altra, infilano straordinarie macchine che affrontano altrettanto straordinari temi

Le disuguaglianze e l’immancabile satira politica, le favole e il tempo col concetto del qui e ora. E poi un tema a noi caro, quello ambientale. Torna il Carnevale di Viareggio e già da domenica 20 si potranno ammirare i giganteschi carri allegorici in cartapesta che sfilano sui Viali a Mare.

A realizzare le straordinarie macchine di cartapesta sono i Maestri costruttori viareggini. Oltre 25 ditte artigiane e più di mille persone impegnate nella creazione di veri e propri teatri viaggianti.

Sui Viali a mare di Viareggio nelle sei sfilate del 20, 24, 27 febbraio, 1, 5 e 12 marzo si possono ammirare 9 carri di prima categoria, 4 di seconda, 10 maschere isolate e 9 mascherate di gruppo.

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Tra tutti, alcuni carri allegorici riprendono temi ambientali.

Tra i Carri di prima categoria:

“Reset” di Lebigre e Roger

L’uomo ha perso tempo, risorse naturali e orientamento. Alla deriva galleggia un iceberg, sul quale rimane un’orsa polare. Tra le sue zampe il pulsante di reset, che i potenti della Terra avrebbero dovuto azionare prima di arrivare al punto di non ritorno. Ma il coraggio dell’azione ce l’ha un piccolo inuit. E allora reset. Ripartiamo da zero, anzi, da sottozero, come immaginano i costruttori.

“Il futuro? Un’ipotesi” di Luciano Tomei

Il consumismo sfrenato, i poteri forti, la corsa agli armamenti, i rifiuti tossici, i grandi drammi sociali della nostra contemporaneità: è questo il mondo che vogliamo consegnare ai nostri figli? si domanda il costruttore. Sul proscenio del carro il bambino, che si affaccia alla vita, immagina un mondo fiorito e colorato. Ma il suo sogno è minacciato da grandi figure oscure.

Tra le Mascherate in Gruppo:

“Perché sei un essere speciale” di Libero Maggini

Un sentimento ecologico sempre più diffuso è il tema della costruzione. Se in passato abbiamo assistito ad una rivoluzione globale, tecnologica ed economica, il prossimo futuro dovrà essere caratterizzato da una maggiore attenzione alla salvaguardia del pianeta e del suo ecosistema. A rappresentare questa trasformazione di pensiero è il bambino al centro della costruzione che trae spunto da La cura di Franco Battiato.

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Fonte: Carnevale di Viareggio

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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