Al fianco di Linda Cerruti, contro gli insulti sessiti: noi vediamo solo le medaglie e il fisico frutto di grossi sacrifici

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Dopo aver pubblicato uno scatto in una posa artistica in costume per mostrare con orgoglio le 8 medaglie vinte agli Europei di nuoto, la campionessa Linda Cerruti è stata travolta da commenti osceni che la riducono a mero oggetto sessuale. Quanto accaduto all'atleta è vergognoso ed è la conferma che viviamo ancora in una società fortemente sessista. Noi in quello scatto vediamo "solo" il corpo statuario di un'atleta, frutto di anni di sacrifici

“Ora tutti aspettano il profilo di Only Fans”, “La posa è ideale anche per ricevere la medaglia del fidanzato”, “La medaglia più importante ce l’hai fra le gambe”: questi sono soltanto alcuni dei beceri commenti da cui è stata sommersa nelle ultime ore la campionessa di nuoto sincronizzato Linda Cerruti.

Una valanga di frasi sessiste e vergognose che sono apparse sotto una foto (ripresa da diverse testate) che l’atleta,  aveva deciso di pubblicare sui social. Uno scatto che di volgare non ha proprio nulla e che la ritrae in una posa artistica, tipica dello sport che pratica, ovvero a testa in giù e in spaccata, insieme alle splendide otto medaglie conquistate agli Europei di nuoto di Roma.

Ma tanti, troppi utenti, invece di gioire dello strepitoso risultato ottenuto dalla nuotatrice 28enne, che è stata l’atleta italiana che ha portato a casa il numero maggiore di vittorie, hanno dato sfogo ai loro pensieri più torbidi e sessisti, riducendola a mero oggetto sessuale.

La stessa campionessa è rimasta sconvolta dal sessismo e dall’oscenità con il quale è stata presa di mira, tanto da pubblicare un nuovo post per dire la sua sull’assurda vicenda.

Due giorni fa ho condiviso una foto fatta nella spiaggia in cui vado da sempre, in cui ho coltivato i primi sogni e che per me ha anche un forte valore simbolico. La foto mi ritrae in una posa artistica, tipica del mio sport, a testa in giù e in spaccata, insieme alle otto medaglie vinte in quello che è il miglior campionato europeo della mia carriera. – scrive Linda Cerruti – Il post è stato ripreso da vari giornali fra i quali la Gazzetta dello Sport, Tuttosport, La Repubblica e Il Fatto Quotidiano.

Stamattina una mia amica mi invia uno di questi post condiviso dalle testate giornalistiche sulla loro pagina Facebook, lo apro e rimango letteralmente basita nonché schifata dalle centinaia, probabilmente migliaia, di commenti fuori luogo, sessisti e volgari che lo accompagnano.

Per far vedere quanto siano caduti in basso alcuni utenti, la campionessa di nuoto ha condiviso anche uno screenshot in cui sono visibili alcuni dei commenti in salsa sessista.

Qui sopra, scusandomi in anticipo con le giovani atlete che mi seguono per quanto leggeranno (ma l’alternativa è il silenzio, che è uno dei motivi per cui oggi leggiamo ancora queste cose), riporto alcuni screenshot esemplificativi della pochezza di alcune frasi a commento della foto. Dopo più di 20 anni di allenamenti e sacrifici, trovo a dir poco VERGOGNOSO e mi fa davvero male al cuore leggere quest’orda di persone fare battute che sessualizzano il mio corpo.  Un sedere e due gambe sono davvero quello che resta, l’argomento principale di cui parlare? Il minimo, nonché l’unica cosa che posso fare, è denunciare l’inopportunità di quei commenti, specchio di una società ancora troppo maschilista e molto diversa rispetto a quella in cui un domani vorrei far nascere e crescere i mie figli.

Ci tengo, allo stesso tempo, a ringraziare tutte le persone che hanno preso le distanze da questi commenti, mi hanno “difesa” ed hanno apprezzato la foto per quello che è: l’immagine di un’atleta di nuoto artistico orgogliosa dei suoi risultati. È questa l’Italia che orgogliosamente rappresento portando la bandiera tricolore in giro per il mondo.

Per fortuna, sul suo profilo Instagram non sono mancate le frasi di solidarietà e di orgoglio nei confronti di un’atleta che ha regalto grandi gioie a tutti gli appassionati di nuoto italiani.

La valanga di commenti sessisti è sintomo di una società malata

Quanto accaduto a Linda Cerruti non è affatto da sottovalutare, è una vicenda che dovrebbe indurci ad una seria riflessione. Quelle frasi oscene sono sintomo di una società ancora fortemente maschilista e irrispettosa nei confronti delle donne, che continua a ridurle a semplici oggetti sessuali. Una società fatta di tanti maschi Alfa, che credono di essere divertenti o simpatici ma risultano ridicoli e vomitevoli.

Noi in quell’immagine vediamo il corpo scolpito di una campionessa dotata di grande talento, grinta e determinazione. Un corpo tonico e invidiabile che è il risultato di tanti sacrifici. Un corpo che nessuna atleta dovrebbe avere timore di mostrare. Vediamo il corpo di un’atleta che ha conquistato ben 8 medaglie e ne va fiera.

Quello scatto era un modo per condividere la soddisfazione e la gioia di un Europeo di nuoto memorabile con il popolo italiano. Ma il risultato è stato disastroso e ci conferma che la società in cui viviamo ha ancora tanto da imparare, specialmente il significato (e la messa in pratica) della parola RISPETTO.

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Fonte: Linda Cerruti 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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