Sapone di Nablus: guarda come si produce da millenni “l’oro della Palestina” che rischia di scomparire

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

In un mondo di metodi di produzione industriale avanzati, i palestinesi della città di Nablus, in Cisgiordania, utilizzano tecniche tradizionali per fare il sapone con l'olio d'oliva, preservando la tradizione e il patrimonio culturale. 

Il sapone di Nablus, anche detto “l’oro della Palestina”, è un detergente di origini millenarie dalle numerose proprietà benefiche, che si basa  sull’uso dell’olio d’oliva. I saponifici che lo producono, seguendo ancora l’antica tradizione, sono ormai pochissimi e la fabbrica di Touqan, nella città di Nablus, in Cisgiordania, è uno di questi.

Touqan è stato fondato 150 anni fa e utilizza ancora una tecnica di produzione che impiega almeno 70 giorni. Anche la ricetta è 100% naturale e pura:

Non aggiungiamo nulla alla miscela. Utilizziamo solo olio d’oliva, soda e acqua, secondo la ricetta originale del sapone Nablus

ha raccontato Ahmed Dweikat, artigiano che lavora nella fabbrica da trent’anni.

Il sapone di Nablus originale viene prodotto da questi artigiani utilizzando puro olio di oliva di prima spremitura. L’olio viene cotto per cinque giorni a basse temperature; se ne ottiene un composto che viene versato su dei teli e, una volta asciugato, segnato con un filo di lana rosso, precedentemente passato in una polvere vegetale.

La lana serve a delimitare i punti in cui il sapone di Nablus verrà tagliato e timbrato, rigorosamente a mano. Ecco perché nei pezzi di sapone si possono intravedere tracce di colore rosso. Ogni grande vaso trasporta circa quattro tonnellate di pasta di sapone e produce circa 36.000 barrette.

L’olio d’oliva è il principale prodotto agricolo della zona. Gli abitanti di Nablus infatti producono da secoli il sapone con questo prezioso ingrediente, originariamente all’interno delle famiglie, poi, a partire dal X secolo, in piccole fabbriche.

Oggi, la metà della produzione di sapone di Nablus viene esportata, ma la domanda  è diminuita a causa della concorrenza dei saponi moderni e delle grandi produzioni. Ciò ha portato a una forte diminuzione delle fabbriche che producono questo sapone negli ultimi 50 anni.

La domanda del prodotto diminuisce anno dopo anno. Le persone e le giovani generazioni non apprezzano questo tipo di sapone, vogliono di più dal sapone, vogliono un sapone che dia più schiuma come lo shampoo.

Un vero peccato, considerando che questo tipo di detergente, in virtù delle sue proprietà idratanti, è tra i migliori per il benessere sia della pelle che dei capelli.

Il sapone di Nablus infatti:

  • Garantisce una pelle pulita e idratata nel modo più naturale possibile
  • Promuove la rigenerazione cellulare della pelle
  • Agisce come un rimedio naturale per le macchie scure e l’invecchiamento della pelle
  • È uno struccante naturale e delicato
  • Aiuta ad alleviare la pelle secca attraverso l’esfoliazione
  • Previene disturbi della pelle come psioriasi, acne ed eczema
  • Deterge in maniera delicata le pelli sensibili
  • Le proprietà antiossidanti aiutano a riparare i danni della pelle attraverso l’eliminazione dei radicali liberi
  • Idrata il cuoio capelluto ed elimina la forfora
  • Favorisce la vitalità, la morbidezza e la lucentezza naturale dei capelli
  • Nutre i capelli dalle radici alle punte e rinforza i capelli

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook