Hair oiling, il trattamento di bellezza per i capelli tramandato da generazioni in India

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Olio caldo e un massaggio delicato per dare nuova forza e vigore alla capigliatura, utile anche per attivare il settimo chakra, quello della corona. Una pratica di bellezza e benessere in punta delle dita tramandata da secoli

C’è una parola in sanscrito, sneha, che significa oliare ma anche amare: due significati così diversi eppure collegati tra loro se parliamo della cura dei capelli e di un rituale antico, tramandato di generazioni in generazioni.

Parliamo dell’hair oling un rituale casalingo di bellezza che consiste nell’applicare degli oli specifici sui capelli da massaggiare con movimenti delicati.

Un massaggio ricco di tradizioni

Da secoli in India le madri massaggiano i capelli delle figlie: una consuetudine tanto semplice che racchiude tradizione, bellezza, salute dei capelli e amore verso chi riceve il trattamento.

Una pratica che aiuta a esfoliare, idratare e migliorare la circolazione nel cuoio capelluto per donare salute alla capigliatura, proteggendo le radici così come il fusto fino alle punte. Sembra inoltre sia possibile attivare il settimo chakra, quello della corona, capace di mettere in relazione ciascuno di noi con la propria parte più spirituale. Un tipo di massaggio che inoltre riesce anche a far rilassare il collo e le spalle.

Come fare l’hair oiling

Come prima cosa occorre scaldare leggermente l’olio se si utilizza quello solido. Dopo aver separato i capelli in sezioni, se ne applica qualche goccia sul cuoio capelluto con un massaggio effettuato con la punta delle dita, senza tralasciare le tempie e l base dell’attaccatura, con movimenti lenti e circolari.

Con una quantità inferiore rispetto a quella usata precedentemente, si passa a stendere l’unguento sulle lunghezze. Si lascia agire per un’ora ma si può anche optare per raccogliere i capelli in una fascia o in un asciugamano per tutta la notte e lavarli la mattina seguente.

Per ottenere dei buoni risultati si raccomanda di ripetere questo rituale 1 o 2 volte a settimana, preferibilmente di sera quando i ritmi della giornata iniziano a rallentare.

Un olio per ciascun tipo di capello

Nella tradizione ayurveda si raccomanda di usare l’olio di sesamo nelle stagioni fredde e l’olio di cocco in quelle più calde. Per i capelli normali, forti così come per quelli opachi si può optare per l’olio di cocco o d’Argan.

Per quelli sottili, sfibrati e secchi si può scegliere tra quello di jojoba, d’oliva o di mandorla. Per quelli molto danneggiati sono un toccasana gli oli di cocco, jojoba o mandorle. È inoltre possibile aggiungere delle erbe ayurvediche che possono essere infuse nell’olio; tra queste si consigliano l’ibisco, l’amalaki o il brahmi.

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Laureata in lettere moderne con la passione per il digitale. Giornalista professionista dal 2010: curiosa e fantasista della comunicazione, dalla tv al web.

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