Creme solari: la generazione Z non le usa più (e sottovaluta i gravi rischi che corre)

Sembra che molti giovani adulti, almeno negli Stati Uniti, non utilizzino la crema solare per scelta, considerandola superflua se non addirittura dannosa

Sembra che una preoccupante tendenza si stia diffondendo tra i giovani, almeno negli Stati Uniti. Ci riferiamo all’abitudine di non utilizzare la crema solare, in quanto considerata inutile se non addirittura dannosa.

A fare il quadro di questa situazione sono i dati raccolti da alcuni recenti sondaggi che indicano che la generazione Z, ovvero quella che comprende ragazzi e ragazze nati tra il 1995 e il 2010, sta lentamente abbandonando l’utilizzo della protezione solare, spesso a causa di convinzioni errate riguardo all’abbronzatura e al cancro della pelle.

Uno studio condotto dall’American Academy of Dermatology ha rivelato che il 28% dei giovani adulti intervistati non crede che l’abbronzatura possa causare il cancro della pelle, mentre il 37% usa la protezione solare solo quando viene invitato a farlo da qualcun altro.

Inoltre, un sondaggio condotto dall’Orlando Health Cancer Institute ha evidenziato che il 14% degli adulti sotto i 35 anni crede nel mito che l’uso quotidiano della crema solare sia più dannoso dell’esposizione diretta al sole.

Questa mancanza di consapevolezza non riguarda solo la generazione attuale di giovani adulti. Anche negli anni precedenti, infatti, una percentuale significativa di giovani mostrava comportamenti rischiosi, tra cui trascurare le misure di protezione dai raggi solari dannosi.

Sembra dunque che una buona parte di un’intera generazione non sia consapevole dei danni causati dai raggi solari e di come prevenirli efficacemente. Il che ovviamente porta come conseguenza l’adozione di comportamenti pericolosi, come l’esposizione ai raggi UV senza protezione nelle ore più calde della giornata o l’utilizzo di lettini autoabbronzanti.

La disinformazione sulla protezione solare e sul cancro della pelle spesso si diffonde tramite i social media, dove è successo più volte che influencer e celebrità varie condizionino negativamente le percezioni e le pratiche dei ragazzi. Forse ricorderete, ad esempio, il caso di disinformazione sulle creme solari di cui è stata protagonista Giulia De Lellis qualche anno fa: Creme solari: Giula De Lellis, ma cosa dici? La protezione 50 non è uguale alla 30 o alla 20!

Nel corso del tempo, sono emersi anche post che erroneamente affermavano che la protezione solare può causare il cancro o che sia superflua. Queste convinzioni possono portare a gravi conseguenze per la salute della pelle.

Inoltre è duro a morire, come testimonia il sondaggio dell’Orlando Health Cancer Institute, il falso mito che l’idratazione possa prevenire le scottature, una credenza scientificamente infondata.

Ricordate, quindi, che apparteniate o meno alla Generazione Z, di usare sempre la crema solare. Questa semplice abitudine ci permette di protegge la pelle dai danni causati dai raggi UV, tra cui scottature, invecchiamento precoce e aumento del rischio di cancro della pelle.

Qui potete vedere un semplice esempio del perché è bene non sottovalutare la cosa:  Creme solari: l’immagine shock del collo di questa donna è un monito ad utilizzarle sempre (e in ogni parte del corpo)

Nel seguente articolo trovate invece qualche dettaglio utile (che forse non sapete) su come usare al meglio la vostra protezione solare: Usi correttamente la crema solare? Ecco dove, quando (e ogni quanto) applicarla

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Fonte: New York Times

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