Stop alla vendita (ma non alla produzione) di talco Johnson & Johnson in India: il tribunale chiede nuovi test

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Johnson & Johnson è ancora una volta al centro dell'attenzione mediatica a causa del suo talco, di cui è temporaneamente vietata la vendita (ma non la produzione) in India, in attesa di nuovi test utili a verificare se il pH indicato dall'azienda sia davvero conforme

Non c’è pace per il talco Johnson & Johnson, prodotto controverso più volte finito al centro dell’attenzione per la sua potenziale pericolosità (è accusato di essere cancerogeno). Un tema da non sottovalutare, considerando che questa polvere viene (o veniva, visto il clamore) spesso utilizzata per l’igiene dei più piccoli.

Johnson & Johnson ha annunciato che dal 2023 non venderà più il Baby Powder in nessun Paese del mondo ma nel frattempo continuano i problemi per l’azienda. Leggi anche:  Vittoria! Johnson & Johnson non venderà più il suo controverso talco! Stop in tutto il mondo, Europa inclusa

In India, due ordini del Governo statale ha imposto la stop alla vendita di questo prodotto: uno era datato 15 settembre e annullava la licenza dell’azienda; il secondo invece, datato 20 settembre, ordinava di interrompere immediatamente la produzione e la vendita di talco.

In questo caso, il problema riscontrato non era la presenza di amianto ma valori fuori norma di pH. Il governo ha basato i suoi provvedimenti sul rapporto redatto dal Central Drug Laboratory di Calcutta, che esaminando la polvere di talco ha trovato un livello di pH più alto di quanto dichiarato (e questo può rappresentare un problema nell’utilizzo del prodotto).

Johnson & Johnson, però, aveva presentato una petizione per bloccare lo stop alla produzione e alla vendita, ma è riuscita ad ottenere davvero poco.

L’Alta Corte di Bombay ha infatti ordinato pochi giorni fa nuovi test sui campioni del noto talco in polvere, di fatto permettendo all’azienda di produrlo (a proprio rischio) ma non di venderlo.

La Food and Drug Administration (FDA) indiana raccoglierà dunque in questi giorni dei campioni freschi di polvere dalla fabbrica del marchio che si trova nell’area Mulund di Mumbai. Questi saranno poi inviati a tre laboratori – due laboratori governativi e uno privato – per il test.

I risultati dovrebbero essere disponibili nel giro di una settimana e, una volta arrivati, questi permetteranno di decidere le sorti del talco in India.

Come sempre Johnson & Johnson non ci sta e ha fatto sapere che 14 lotti casuali di talco, prodotto a febbraio, marzo e settembre 2022, sono stati testati da un laboratorio pubblico indipendente e sono tutti risultati rientrare nel corretto valore di pH.

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Fonte: The Telegraph India

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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