Sostanze tossiche nei pannolini: “l’Europa deve vietare formaldeide e diossine una volta per tutte”

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L’Unione europea è in estremo ritardo con una seria proposta che escluda definitivamente le sostanze chimiche pericolose nei pannolini.

L’Unione europea è in estremo ritardo con una seria proposta che escluda definitivamente le sostanze chimiche pericolose nei pannolini

Pannolini tossici, se ne torna a parlare. Dalle sostanze cancerogene agli interferenti ormonali, non tutti sanno che i pannolini usa e getta possono contenere tutta una gamma di sostanze chimiche pericolose per la salute umana. Ciò significa che neonati e bambini piccoli possono essere esposti a tali sostanze per un lungo periodo di tempo durante una fase del loro sviluppo in cui sono particolarmente vulnerabili.

Ora, in una lettera aperta, 34 gruppi della società civile sollecitano la Commissione europea a sostenere senza se e senza ma la proposta avanzata dalle autorità francesi di limitare un gruppo di sostanze estremamente pericolose nei pannolini monouso per bebè.

Era infatti il 2020 quando la Francia presentò una proposta per limitare le sostanze pericolose ben note – formaldeide, pirene (IPA), diossine, furani e bifenili policlorurati (PCB) – nei pannolini per bambini monouso in tutta Europa. Sostanze che, pare, vengono aggiunte involontariamente durante il processo di produzione. LEGGI QUI: Pannolini usa e getta: la Francia vuole fissare i limiti per formaldeide e diossina in tutta la UE.

Ma nelle settimane scorse, il Comitato di valutazione socioeconomica (SEAC) dell’ECHA (l’Agenzia europea per la chimica) ha respinto la proposta della Francia in un nuovo parere scritto.

ClientEarth, European Environmental Bureau (EEB), Health and Environment Alliance (HEAL), Zero Waste Europe (ZWE), Zero Waste Lviv, Nappy Alliance, Gallifrey Foundation, She Changes Climate e altri gruppi chiedono ora alla Commissione di proteggere i bambini e vietare queste sostanze nei pannolini in una lettera.

Poiché le sostanze in questione hanno proprietà nocive e i bambini possono essere esposti per un periodo di tempo prolungato, l’ECHA non può escludere l’esistenza di un rischio per la salute dei bambini, quindi bloccare i tentativi di modificare questa situazione pericolosa è inaccettabile, dice Hélène Duguy, avvocato dell’ente di beneficenza di diritto ambientale ClientEarth.

In pratica, i comitati dell’ECHA ritengono che ci siano troppe incertezze per concludere che le sostanze pericolose presenti nei pannolini rappresentino un rischio. Tuttavia, riconoscono che le prove disponibili non consentono loro di escludere rischi per i bambini e raccomandano che queste sostanze non siano presenti nei pannolini.

Ci auguriamo che la Commissione adotti un approccio precauzionale e vieti queste sostanze chimiche tossiche.

La Commissione europea ha ora tre mesi per presentare una proposta finale di restrizione che sarà poi votata dalle autorità competenti degli Stati membri nel comitato REACH.

QUI la lettera.

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Fonte: Health and environment alliance

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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